Il protagonista

Aspettando Wijnaldum: è lui l'uomo più atteso in casa Roma

L’olandese è tornato a essere presente sui social e adesso mette il ritiro nel mirino. A giorni lo attende una visita per testare il definitivo stato di salute

Gini Wijnaldum

Gini Wijnaldum (GETTY IMAGES)

Matteo Vitale
03 Dicembre 2022 - 13:31

Quanto è mancato Gini Wijnaldum alla Roma probabilmente lo sa soltanto José Mourinho. Il tecnico portoghese non ha mai nascosto la delusione per l’infortunio dell’olandese, nell’immediato post (Aveva detto “A volte il calcio può essere una merda. In sole due settimane Gini è diventato uno di noi per le sue qualità umane”) e anche qualche settimana dopo, dopo aver fatto a meno di lui per tutta la prima parte di stagione (“Situazione drammatica per un tecnico come me”, il commento). Insomma, Gini doveva essere il colpo chiave per lo scacchiere giallorosso, per le sue qualità con e senza palla, per le capacità di inserimento e realizzative, per quel livello di tecnica e conoscenza del calcio che lo ha portato al top del calcio mondiale. 

La storia dell’infortunio dell’olandese ha avuto diversi capitoli, il primo dei quali è stato sicuramente quello del silenzio: Gini si era chiuso in un vero e proprio muro di silenzio. Nessun post su Instagram, niente di niente, e il perché lo ha spiegato qualche tempo dopo, quando ha raccontato di aver passato un momento particolarmente complesso, soprattutto perché, questo va sottolineato, prima di questo grave infortunio in carriera non aveva mai dovuto fare i conti con assenze tanto lunghe. Per dire, ha saltato più delle partite attuali (20 in 133 giorni) soltanto nella stagione 13/14: per un infortunio alla schiena ne saltò 25 (144 giorni). Più gare saltate in questi primi mesi, dunque, che nelle undici precedenti stagioni. Non può stupire la scelta di isolarsi dai media e raccogliersi nell’affetto dei cari. casa sua è il campo, il centro di allenamento. Non è abituato a vedere le partite senza poter incidere. 

È tornato a sorridere nelle ultime settimane, anche a seguito degli evidenti progressi nel recupero: prima ha tolto il gesso alla tibia, poi ha continuato a sottoporsi a tutti i trattamenti necessari, a ritmi anche parecchio sostenuti, tanto che nell’ultimo periodo ha iniziato ad aumentare i carichi di lavoro (lo ha anche mostrato in un video su Instagram). È tornato presente e attivo sui social, anche pubblicando il video del balletto con sua figlia. A breve, tra poco più di 10 giorni, la Roma partirà per l’Algarve e che lui possa far parte del gruppo è una possibilità. Sulle sue condizioni c’è grande riserbo, la certezza è che non si rischierà nulla. Parte del ritiro con il resto dei compagni, se non tutto, potrebbe dargli una spinta ulteriore per gli ultimi giorni di recupero, quelli che lo riconsegneranno a Mourinho, il quale non vede l’ora di poterlo schierare al centro del campo. Anche se dovesse trattarsi, come è possibile in questa prima fase, di “semplice” lavoro differenziato sotto gli occhi dello Special One, sarebbe il primo passo per mettersi definitivamente alle spalle il brutto infortunio. Se da un punto di vista dell’attitudine lo ha già fatto, rivederlo in campo con i compagni, a sentire di nuovo l’odore dell’erba, darebbe una grande spinta a tutto l’ambiente, dopo il finale in affanno di questa prima parte di stagione. A giorni lo attende una visita per testare il definitivo stato di salute. A gennaio si torna a fare sul serio e lui vuole esserci, per iniziare davvero la sua esperienza a Roma.

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