Il protagonista

Una gara Special per Mou: ma è Roma la sua casa

José ritorna nella città dello storico Triplete, conquistato poco più di 12 anni fa. Lo scorso anno commozione e due ko: oggi serve una vittoria

José Mourinho a San Siro contro l'Inter

José Mourinho a San Siro contro l'Inter (GETTY IMAGES)

Matteo Vitale
01 Ottobre 2022 - 11:47

Per José Mourinho una partita contro l’Inter non sarà mai una gara come le altre. Lo sa lui, lo sanno gli interisti e lo sanno i tifosi della Roma. L’anno scorso lo Special One è stato accolto nel migliore dei modi dai suoi ex tifosi, per i quali non sarà mai un avversario, ma sempre uno di casa, come dimostra lo striscione che gli hanno dedicato la notte del suo ritorno: «Bentornato a casa José», con cori e applausi, tutto prima del match, a prescindere dal risultato finale. Il tecnico giallorosso ha ringraziato, ma gli esiti delle sfide contro i nerazzurri nella passata stagione hanno regalato soltanto delusioni all’ambiente giallorosso. Tre ko, tre sconfitte senza il minimo appello: 0-3, 2-0 e 3-1. Poco da dire, anche per le prestazioni delle due squadre, con i giallorossi apparsi sempre spaventati, quasi “rassegnati” alla sconfitta. 

Questo deve cambiare e oggi c’è la grande occasione di riscattarsi, cancellare quelle tre sconfitte dolorose e invertire la tendenza. Nonostante l’affetto per il passato, Mourinho oggi vuole la vittoria, vuole portare in alto la sua Roma e riprendere il cammino interrotto dall’ultima sconfitta casalinga contro l’Atalanta. Non sarà facile, è chiaro, ma Inzaghi dovrà fare a meno di due top player come Lukaku e Brozovic, senza contare alcuni giocatori non al top: l’occasione è ghiotta e oggi ogni romanista si aspetta un clima diverso durante il match e dopo il fischio finale. A San Siro sono legati alcuni dei ricordi più belli dello Special One, che con la maglia dell’Inter ha portato a termine una delle più grandi imprese della sua incredibile carriera, il Triplete. Tornare a Milano, sponda nerazzurra, per lui non sarà mai una trasferta qualsiasi, ma adesso la sua casa è Roma. José è romanista, è il leader emotivo (e non solo) del popolo giallorosso, che si rivede completamente in lui e a lui si affida ciecamente, anche perché si è guadagnato fiducia sul campo, in particolar modo a Tirana, dove è stata scritta la storia, e fuori, parlando a nome dei tifosi e al loro cuore.

Oggi non è (più) tempo di guardare indietro, ma di scrivere nuove pagine di storia con la Roma e vincere altri trofei dopo la Conference, che ha interrotto il digiuno che si era protratto per fin troppo tempo. L’obiettivo di José è quello di rendere questi successi la regola e non l’eccezione e la strada per un domani diverso passa dal presente e quindi anche dalla gara di oggi. Oggi lui non sarà in campo a causa della squalifica, ma guiderà comunque la sua gente, che come sempre seguirà la squadra in massa (saranno oltre 4mila). Ha preparato la gara nel dettaglio e lasciato indicazioni: potrà soltanto guardare e tifare, ma sarà dalla parte giusta. Dalla parte della Roma. Casa sua.

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