I numeri

Da pellegrini a Rui Patricio, i sei che non riposano mai

Mourinho ha puntato sul blocco. Intoccabili i tre difensori, come pure Cristante, poi Matic e Spinazzola: 9 presenze, meno minuti

Lorenzo Pellegrini

Lorenzo Pellegrini (As Roma via Getty Images)

23 Settembre 2022 - 07:00

Nella sosta si fanno i bilanci, nella sosta ci si riposa. E il primo bilancio, di solito, è proprio su chi deve riposare di più, nazionali permettendo. Perché Mourinho, notoriamente, non è un grande fan del turn-over, preferendo di gran lunga affidarsi a un 11 collaudato, anche nelle gare sulla carta meno complicate. Ed è facile tracciare un bilancio dei giocatori più utilizzati. Sette giocatori hanno 9 presenze in 9 gare ufficiali: i tre difensori centrali, Spinazzola, Matic e Cristante, e capitan Pellegrini (appena esentato dalla Nazionale per un affaticamento al flessore). Sarebbero stati 8 senza il risentimento al flessore che ha fatto saltare a Dybala la gara con l’Atalanta: si è fermato nel riscaldamento, nelle formazioni distribuite poco prima era titolare.

Quattro di questi 7 sono sempre partiti dall’inizio: Pellegrini, primo per minutaggio, con 3’ di vantaggio su Ibañez (che prima di lasciare il posto a Smalling nell’intervallo della gara con l’Hjk Helsinki non aveva saltato un minuto) poi Cristante e Mancini. Il centrocampista friulano sarebbe dovuto uscire dalla formazione titolare con l’arrivo di Matic, preso proprio per giocare al suo posto, compatibilmente con i suoi 34 anni, ma l’infortunio di Wijnaldum, e l’estrema cautela con cui Mourinho sta utilizzando Bove e Camara (l’ex Primavera, che ha fatto la preparazione con il portoghese sia questa estate che un anno fa, batte, sia pure di poco, il guineano arrivato a fine agosto dall’Olympiacos, sia come presenze che come minuti) lo rendono ancora un punto fermo della squadra.

Dietro le scelte sono obbligate: c’è una sola riserva di ruolo, Marash Kumbulla, che alla prima da titolare, il 30 agosto con il Monza, si è infortunato al bicipite femorale, costringendo Smalling, che per la prima volta si era accomodato in panchina per tirare un po’ il fiato, a rientrare in campo già al 28’. Il difensore albanese non è ancora tornato a disposizione (potrebbe farcela dopo la sosta come El Shaarawy, che si era fermato nel finale della stessa gara, sempre problema muscolare ma allo psoas) e così contro l’Helsinki, per gestire un po’ i muscoli di Smalling, che nella sua esperienza romana ne ha avuti di problemi, Mourinho ha arretrato in difesa Viña, diventato la terza scelta sulla fascia sinistra ora che sono a disposizione sia Spinazzola che Zalewski. Soluzione d’emergenza, durata 45’: l’uruguagio non ha combinato disastri, ma la cosa più che ai suoi meriti potrebbe essere ascritta all’atteggiamento rinunciatario dei finlandesi, visto che in Algarve, contro un Nizza più intraprendente, era andata decisamente peggio. 

I magnifici sei

Oltre ai quattro sempre titolari, tra i sei più utilizzati quest’anno, prima di Matic e Spinazzola (che ne hanno fatte 9 su 9, ma due volte a testa sono partiti dalla panchina, il serbo nelle prime due giornate) vengono Smalling e Rui Patricio. Il portoghese è rimasto a riposo all’esordio in Europa League, contro il Ludogorets, per regalare l’esordio in gare ufficiali a Svilar, ma Mourinho ha subito chiarito che non crede al portiere di coppa, che per lui c’è un primo e un secondo, che ogni tanto deve giocare, per non accumulare troppa ruggine, senza che ciò gli garantisca una prelazione sulle gare non di campionato.

E infatti una settimana dopo, contro i finlandesi, tra i pali c’era i numero 1. Sono 24 i giocatori utilizzati in questo avvio di stagione (a quota uno, con Svilar e Wijnaldum c’è Volpato, subentrato in Bulgaria, ancora a zero Tripi, oltre ovviamente al terzo portiere Boer e all’infortunato Darboe), lo scorso anno erano 23, e almeno un paio già si sapeva che sarebbero andati via a gennaio, come l’americano Reynolds o lo spagnolo Villar, schierato in coppa e non in campionato. La lista dei 6 giocatori più utilizzati nelle prime 9 partite ufficiali della scorsa stagione era molto simile a quella attuale: cinque nomi coincidono, lo scorso anno non c’era Smalling, infortunato, al suo posto Karsdorp, ora fermato dal menisco.

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