Libero arbitrio

Il sorriso beffardo del signor Maresca

Per una volta non sono d’accordo con Mourinho. Dice: quando si perde per 4-0 non si può parlare dell’arbitro. Come allenatore ha ragione...

Maresca a colloquio con Pellegrini lo scorso anno

Maresca a colloquio con Pellegrini lo scorso anno

06 Settembre 2022 - 11:00

Per una volta non sono d’accordo con Mourinho. Dice: quando si perde per 4-0 non si può parlare dell’arbitro. Come allenatore ha ragione, deve valutare tutti gli errori e le falle della squadra che sono state gigantesche. Eppure… Per la partita più importante (per il momento) della Roma in campionato è arrivato il tocco magico di Rocchi quando ha indicato il sorriso beffardo di Maresca. Come a voler dire: lo so che non vi piace e che arbitra a senso unico quando vede i colori giallorossi, ma così misuriamo i vostri valori.

Astutissima e perfida volpe, questa volta ti sei fatto ingannare. Karsdorp passa la palla a Udogie e diventa come il micio di Scialoja che dorme di gusto all’ombra di un busto del Pincio. Siamo sotto. Loro picchiano e noi veniamo ammoniti. Viene ammonito l’artista, così quasi per caso, tanto per far capire chi è il padrone in campo. Difficile recuperare. La squadra ha le gambe pesanti, l’Udinese gioca bene. Probabilmente Maresca potrebbe cavarsela con qualche “errore” marginale. E “portare a casa” la partita, cancellando tutti i pregiudizi sui suoi arbitraggi. È la sua speranza, così questa volta non si potrà dire che la Roma perde per colpa del suo fischietto. Ma nel calcio, si sa, l’imprevisto è di casa. Celik si trova davanti al portiere, alza la gamba per tirare e un virgulto giocatore dell’Udinese pensa bene di spingerlo. Quello che ti aspettavi accade: Maresca non fischia e sorride beffardo. Sarebbe stato 1-1. Forse avremmo perso lo stesso, forse avremmo pareggiato, forse avremmo vinto. Chissà. La squadra poi è scoppiata. Ma l’operazione Rocchi-Maresca ha colpito ancora una volta. Perché abbiamo accettato questa designazione? Ci piace il suo sorriso beffardo? Mou ora deve raddrizzare la squadra e alcuni giocatori in vacanza, ma non deve perdere la sottile e intelligente attenzione verso gli arbitri. Sono importanti e condizionano. 

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