La serata

Dybala stupito e i canti infiniti della Curva Sud

Ogni tocco dell’argentino è un boato e lui durante l'inno è visibilmente impressionato. Cori incessanti per dare il benvenuto alla seconda Roma di Mourinho

Una parte del tifo giallorosso in Roma-Shakhtar

Una parte del tifo giallorosso in Roma-Shakhtar (As Roma via Getty Images)

08 Agosto 2022 - 10:00

Paulo Dybala non aveva mai sentito l’inno della Roma col giallorosso addosso dentro lo Stadio Olimpico. La sua espressione quasi incredula al centro del campo mentre i romanisti lo cantavano, diventata immediatamente virale, fa capire la potenza dell’amore romanista nella serata di ieri, tra cori, entusiasmo e voglia di iniziare. E proprio Dybala è stato uno dei più acclamati, perché c’è la piena consapevolezza che con le sue giocate possa dare qualcosa che da queste parti non si vede da tanto tempo: ogni tocco del 21 era un boato di tutto lo stadio, che non vedeva l’ora di urlare il suo nome a squarciagola. Quando ha lasciato il campo per la sostituzione si è preso tutto il tempo del mondo ed è stato accompagnato da una standing ovation dei tifosi: è stato solo un assaggio di un attaccamento cui si abituerà presto, sempre che sia possibile abituarsi a qualcosa di così bello e grande. Un altro che i romanisti così da vicino non li aveva mai visti è Gini Wijnaldum: il coro in suo onore è già un ritornello e i tifosi lo cantavano anche quando l’olandese era ancora seduto in panchina, quasi volessero spingere Mourinho a buttarlo dentro. Mentre l’ex Psg svolgeva i suoi esercizi di defaticamento dopo il triplice fischio si è avvicinato alla Tribuna Monte Mario, occasione perfetta per ri-intonare quel coro, uscendo dagli spalti. 

"Camminerò insieme a te"

Tutto questo amore Lorenzo Pellegrini, capitano osannato in più occasioni, se lo è guadagnato nel corso degli anni e ora lo conosce bene. L’Olimpico non ha perso occasione di dimostrarglielo anche quando si è avvicinato alla Tevere per battere il primo corner della partita o quando ha sbloccato il risultato. La Curva ha acclamato tanto anche Zaniolo, che dopo il gol ha indicato i suoi tifosi in segno di ringraziamento, ma c’era letteralmente amore per tutti, accompagnato da cori di ogni epoca per tutto il corso della gara. Dai “i brividi mi vengono” che ricordano le imprese europee della passata stagione, passando per il “nel cervello soltanto la Roma” fino al “dentro lo stadio ti sostengo”: un’enciclopedia del tifo romanista, emozionante ogni giorno come fosse la prima volta. Appena ha segnato Pellegrini, il più bello e corale dei cinque gol giallorossi,  è partito spontaneamente quel “dentro lo stadio ti sostengo...” che oggi vuol dire ambizione e consapevolezza di una Roma forte e che punta in alto. In tutto questo, ieri ha fatto il suo esordio la divisa da trasferta della prossima stagione: "Roma e tutta la sua bellezza  - ha scritto il Friedkin Group su Twitter - è il battito del cuore di questo progetto". Un cuore che ieri sera all’Olimpico è tornato a battere forte.

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