Il più contento è il nutrizionista di Tiago Pinto. Perché nella due giorni milanese del direttore sportivo giallorosso, tra colazioni, pranzi e cene, qualche chiletto di troppo lo avrà sicuramente messo su, roba da far fallire la prova del costume. Riepilogando: mercoledì pranzo con Beppe Riso, procuratore di Frattesi, Mancini e Cristante, cena con i dirigenti del Sassuolo; ieri pranzo con Ricky Massara, ds del Milan, apericena (scusateci, ma così c'è stato detto) con Claudio Vigorelli, procuratore di Zaniolo (vedere l'articolo della pagina a fianco). In mezzo qualche contatto-spuntino con la dirigenza del Marsiglia (Kluivert, Veretout), l'ex collaboratore De Sanctis ora ds della Salernitana (Calafiori), Adriano Galliani ora grande capo di un Monza che vuole portare a stupire (Villar), Jorge Mendes che si è messo in testa di voler portare il suo Goncalo Guedes a Trigoria. Tanta roba, insomma, anche se per ora, a parte il riscatto di Florenzi da parte del Milan per una cifra di 2,6 milioni di euro compresi i bonus, di fumate bianche non ce ne sono state.

A partire da quella per Davide Frattesi. Nonostante il ragazzo abbia dato mandato al suo procuratore Riso al motto «Beppe, riportami alla Roma». E con il centrocampista (che ha fatto sapere di essere pronto a presentarsi pure il 4 luglio giorno del raduno rinunciando a una parte delle vacanze) non è stato un problema trovare un accordo per un contratto quinquennale, base importante ma non definitiva per la buona riuscita dell'operazione. Perché il Sassuolo continua a rimanere sulle sue posizioni. Anzi, irrigidendole ancora di più. Nel senso che, per quello che è filtrato, nella cena di mercoledì, la dirigenza del club emiliano invece che limare al ribasso la sua richiest, ha aperto il fronte del contrario. Ovvero ha chiesto di più: trentacinque, cinque in più di quello che si era detto fino a pochi giorni fa. La cosa ha lasciato perplesso Pinto che, forte del trenta per cento che la Roma può vantare sul cartellino, a budget per l'acquisto ha messo una cifra tra i sedici e i diciotto milioni che poi, in virtù di quel trenta per cento, vogliono dire più o meno venticinque. Valutazione che a Trigoria considerano più che congrua.

Come sbloccare la situazione? La risposta è Bove. Nel senso che se la Roma decidesse di inserire nell'affare il cartellino di Edoardo (con riscatto e controriscatto), siamo sicuri che la quadra si troverebbe. Al momento non ci sono segnali in questo senso, ma Bove (che ha offerte anche da Bologna e Cagliari) se a Trigoria, oltre a Frattesi, dovesse arrivare anche un altro centrocampista, potrebbe anche convincersi a lasciare Trigoria per andare a giocare puntando a fare lo stesso percorso già tracciato da Pellegrini e, nel caso, Frattesi. In ogni caso, ci pare chiaro che ci sia da aspettare e, soprattutto, che tra le parti ci sarà bisogno di altri incontri per dare a Frattesi quello che vuole Frattesi.

Questione Goncalo Guedes. Arrivano due aggiornamenti-indicazioni dalla Spagna. Il primo è doppio. Rino Gattuso (assistito da Mendes), nuovo tecnico del Valencia, ha dato il semaforo verde per la cessione della punta portoghese e, nello stesso tempo, ha richiesto Politano (affare che viene dato in dirittura d'arrivo). Il secono è che l'indiscrezione dei quaranta milioni della presunta richiesta del club spagnolo per il cartellino del giocatore in scadenza il trenta giugno del duemilaventiquattro, sarebbe stata esagerata almeno di cinque milioni. Sono (sarebbero) due buone notizie per la Roma, anche se Tiago Pinto sulla questione si è mostrato molto cauto, invitando a riflettere sulla necessità che per prendere un altro attaccante la Roma ha bisogno che ne esca uno (El Shaarawy è l'indiziato, Zaniolo è tutta un'altra questione).

E Celik? Sta sempre lik (scusateci). E' fatta, affare chiuso, oggi è il giorno giusto per la fumata bianca, tutte cose che stiamo sentendo da tempo per poi scoprire che, appunto, sta sempre lik. La Roma ha offerto sette milioni più bonus, avendo in mano già l'accordo con il giocatore per un contratto quinquennale. Magari mentre scriviamo hanno chiuso, ma al momento Celik sta sempre lik.