AS Roma

Mai sola mai: l'amore dei tifosi con numeri da record

Dopo l’annata dei sold out, il dato delle tessere annuali è già il più alto dal 2014-15. Ritmi da quota 30.000. Intanto, iniziano i rimborsi per la trasferta a Leicester

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
03 Giugno 2022 - 08:47

Un fenomeno sociale incredibile»: così José Mourinho ha definito l'attaccamento dei tifosi della Roma nel corso della stagione da poco conclusa. Ha detto così perché si è accorto di come il popolo romanista si sia dimostrato legato alla squadra e giorno dopo giorno, partita dopo partita, e abbia saputo stare vicino a Pellegrini e compagni, al di là di qualsiasi ambizione europea o in campionato. Il sold out fatto registrare allo Stadio Olimpico per la finale di Conference League a Tirana, è l'emblema dell'empatia e del sentimento di "famiglia" cui spesso il tecnico ha fatto riferimento: il 25 maggio c'erano 49.895 persone sugli spalti dell'impianto del Foro Italico, arrivate lì per seguire la gara sui maxischermi, perché la Roma non fosse «Mai sola mai», neanche se lontana da casa sua.

Quello è stato il diciassettesimo tutto esaurito della stagione dell'amore che non poteva che concludersi con uno storico trofeo, meritato sul campo dalla squadra e fuori dai tifosi. Non è mai stato importante quale fosse la capienza dello stadio consentita in virtù delle ondate di Covid-19, i romanisti ci sono stati sempre: ad agosto e inizio febbraio con l'apertura al 50%, poi con l'aumento al 75% e l'atteso e definitivo ritorno al 100% per la gara del 10 aprile contro la Salernitana. Alla fine dell'anno, oltre un milione di romanisti è andato all'Olimpico a sventolare i colori giallorossi, dando una spinta incredibile indipendentemente dal fatto che si giocasse una partita di cartello o meno: il pienone in occasione del ritorno dei quarti di Conference contro il Bodø/Glimt ha paralizzato i norvegesi e le migliaia di bandiere contro il Leicester hanno accompagnato sulla testa di Abraham il cross di Pellegrini, ma il sold out si è registrato anche contro avversari come il Bologna o il Venezia.
Fidelizzati e presenti.

Tutto quell'entusiasmo non è mai dipeso dai risultati, ma è chiaro come questi e le politiche di prezzi e fidelizzazione attuate dai Friedkin non possono che incrementarlo. La società nel corso della passata stagione in campionato e in Europa e ora con la nuova campagna abbonamenti ha dato grande priorità agli abbonati e le risposte dei romanisti sono altri numeri da record. Soltanto all'inizio giugno sono già state largamente superate le circa 21.000 tessere per l'annata 2021-22: oggi siamo intorno alle 27.000, ma già dopo neanche sedici ore dal via della prima fase della campagna avvenuto il 18 maggio si volava a quota 12.000. Soltanto nove giorni dopo si era superato il dato del primo anno con Mourinho, anche grazie agli agevolazioni ideate dal club, quali la possibilità di rateizzazione o la formula "Plus" che permette, tra le altre cose, l'acquisto di biglietti aggiuntivi per i big match o la possibilità di cedere a tifosi non abbonati il proprio posto.

Nelle scorse ore è stato reso noto il momentaneo sold out della Curva Sud e dei Distinti Sud (momentaneo perché nella remotissima ipotesi in cui alcuni posti non dovessero essere riscattati nella Fase 1 da chi era precedentemente abbonato saranno rimessi in vendita a partire dal 20 giugno). Sono numeri importanti, figli di un'empatia e un amore ritrovato ed è un trend che supera di gran lunga le abitudini delle ultime stagioni. Un dato così alto di tessere annuali vendute dal 2005 a oggi si è registrato solo nel 2008-09 (27.878) e nel 2014-15 (27.426) e non va dimenticato che si parla di numeri raccolti con la campagna chiusa. Visto il ritmo di vendita per il 2022-23 si può ipotizzare di poter toccare e magari superare quota 30.000 e in quel caso sarebbe la cifra più alta negli ultimi 18 anni di romanismo all'Olimpico.
Intanto sono iniziati i rimborsi per tutti quelli che hanno acquistato un biglietto per l'andata delle semifinali di Conference contro il Leicester al King Power Stadium del 28 aprile scorso. Il prezzo del settore ospiti stabilito dalle Foxes superava i 35 euro consentiti dall'Uefa, la Roma se n'è accorta, lo ha segnalato all'organo europeo e ha fatto partire quanto prima la restituzione della differenza.

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