Aveva la regular season in mano da settimane la Roma Primavera, gli ultimi dubbi sono venuti meno con la vittoria 2-1 nello scontro diretto con il Cagliari (che infatti è in semifinale, e domani affronterà l'Inter) del primo maggio: ora, dopo alcune gare affrontate con una certa calma, c'è il momento in cui non si può più sbagliare. Alle 18, all'Enzo Ricci di Sassuolo (diretta su SportItalia) i giallorossi affronteranno in semifinale la Juventus, che martedì ha battuto 2-1 l'Atalanta, che pure aveva il vantaggio del miglior piazzamento in classifica, e sarebbe passata anche con il pareggio, che era il risultato al 90'. Poi, al 2' di recupero, i bianconeri hanno trovato il gol qualificazione, con il gigante Leonardo Cerri, 198 centimetri, che però non bastano per garantirgli il posto da titolare: l'intoccabile lì davanti è il brevilineo Chibozo, nato in Benin e passato anche per le giovanili dell'Inter, prima di approdare in bianconero, con lui nell'ultima sfida c'era il belga Mbangula, arrivato in estate dall'Anderlecht (che oggi sarà squalificato: un giallo per simulazione ne vale due).

Loro hanno costruito il vantaggio - palla recuperata da Chibozo, cross e deviazione vincente di Mbangula - l'Atalanta ha pareggiato con un bel sinistro del guineano Cissè, uno dei due giocatori arrivati alle finali dopo aver segnato in serie A (l'altro è il romanista Volpato), poi ci ha pensato Cerri a risolvere il problema. È nato a Roma il match winner dell'ultima gara, ha giocato nella Lupa Roma, poi nell'Unicusano Fondi, e 2 anni al Pescara: con la Juve ha già 6 partite e un gol in serie C, con l'Under 23, in quasi tutti gli altri club sarebbe titolare fisso. Ma la Juve Primavera è una squadra strana, proprio per via della formazione iscritta alla serie C: c'è un gran via vai di giocatori, e se Bonatti potesse schierare i migliori avrebbe di gran lunga la rosa più forte del campionato. I giocatori migliori - tra cui Fabio Miretti, che ha finito la stagione con 6 presenze in serie A - li ha avuti solamente per la Youth League, per poi restituirli a Lamberto Zauli, tecnico dell'U23.

E così la Juventus quest'anno ha eguagliato il piazzamento della Roma, diventando la seconda italiana a centrare la semifinale di Youth League: i giallorossi persero 4-0 contro il Chelsea di Abraham e Tomori, i bianconeri si sono arresi ai calci di rigore contro il Benfica. Ma l'undici era molto diverso da quello che scenderà in campo oggi, che potrebbe essere più simile a quella che ad aprile perse 3-0 a Trigoria, con due belle conclusioni del terzino destro francese Louakima, che con una buona intuizione De Rossi preferì a Missori, che pure aveva esordito in prima squadra, e un colpo di testa vincente di Cherubini. A fine novembre a Vinovo le squadre avevano pareggiato 2-2 - vantaggio di Turco, Volpato su rigore, Cerri e Voelkerking Persson - stesso risultato sullo stesso campo il 23 febbraio, ma allora era Coppa Italia, si resero necessari supplementari e rigori, Mastrantonio ne parò due e firmò la qualificazione.

Oggi i supplementari potranno esserci, i rigori no: in caso di parità al 90' si andrà avanti, in caso di ulteriore equilibrio al 120' passerà la squadra meglio piazzata in campionato, ovvero la Roma, che aveva vinto il girone con 7 punti di vantaggio sull'Inter, e 14 sugli avversari di oggi. Domani l'altra semifinale, martedì atto conclusivo al Mapei Stadium. Intanto domenica due quarti di ritorno: l'U16 va in casa della Lazio dopo l'1-0 dell'andata, l'U15 riceve l'Atalanta, dopo l'1-1 a Zingonia.

Le parole di De Rossi

Il tecnico della Primavera ha parlato attraverso i canali ufficiali del club, queste le sue parole:

"I ragazzi stanno bene, era importante recuperare gli infortunati, su tutti Persson. Primo per avere più scelte, e poi per dar loro l'opportunità di mettersi in evidenza.

La Roma ha fatto sempre prestazioni importanti nelle sfide di vertice, può dare ai ragazzi sicurezza in una partita da dentro o fuori?
"I punti persi contro le squadre di media/bassa classifica non ci fanno onore, ma erano momenti particolari, soprattutto tra febbraio e aprile e abbiamo subito sotto l'aspetto dell'aggressività. Ci teniamo queste grandi prestazioni contro le squadra di alta classifica e ci teniamo a ripeterci".

Le fasi finali rappresentano un campionato a parte, quali sono gli aspetti per vincere?
"Dico i 5 cambi, che determinano durante la stagione e lo faranno nei playoff l'esito delle partite. Coi 5 cambi non puoi avere i 6-7 giocatori che fanno la differenza, adesso devi avere un gruppo. Torniamo sempre al solito discorso: di avere una squadra all'altezza della situazione".

Che partita si aspetta contro la Juve?
"La solita partita, non sono espertissimi come anno di età, ma hanno un impianto di gioco collaudato. Ci ha fatto piacere che siano arrivati  in semifinale di Youth League per rappresentare il calcio italiano. Palleggiano bene, giocano, sono tecnicamente molto validi. Dobbiamo fare la partita delle volte precedenti, mettendoci forse qualcosa in più sotto l'aspetto dell'esperienza, dell'aggressività che ha fatto la differenza nelle due partite precedenti".