Gli avversari di Conference

Al via il ritiro del Feyenoord. Convocati anche i 4 infortunati

Fino al 21 gli olandesi si prepareranno alla finale in Portogallo. Arne Slot: "L’obiettivo era di riavvicinare i tifosi e ci siamo riusciti"

Arne Slot, allenatore del Feyenoord (Getty Images)

Arne Slot, allenatore del Feyenoord (Getty Images)

19 Maggio 2022 - 11:01

L'operazione Tirana è ufficialmente iniziata anche per il Feyenoord. Il club olandese ha infatti comunicato ieri la lista dei convocati per il ritiro portoghese in vista dell'atto conclusivo della Conference League. Già in archivio il campionato, chiuso al terzo posto, a differenza della Roma che dovrà giocarsi la qualificazione in Europa League nell'ultima partita contro il Torino, la squadra di Rotterdam preparerà la partita contro i giallorossi a Lagos, in Portogallo, dove resterà fino a sabato 21 maggio.

Nella lista dei convocati presenti anche tutti i giocatori che nell'ultimo match di campionato contro il Twente sono stati costretti al forfait: presenti Justin Bijlow (al lavoro per il recupero dall'infortunio), Tyrell Malacia, Gernot Trauner e Reiss Nelson (tutti e tre out col Twente, per precauzione, a causa di problemi fisici). Mentre Orkun Kocku, subito dopo il piccolo problema riscontrato, ha però tenuto a precisare che in finale ci sarà. Ieri la squadra di Arne Slot ha viaggiato da Rotterdam a Faro in aereo, poi si è spostata in pullman verso Lagos, dove resterà fino a sabato.

Intanto, il tecnico del club olandese, Arne Slot, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali della società in vista della sfida europea: «Nessuno se lo aspettava, ma non siamo ancora soddisfatti – ha detto -. È bello essere in finale, ma c'è un'altra cosa che è molto più bella ed è che vinciamo la finale». Slot illustra gli obiettivi del club e chiarisce: «All'inizio della stagione sono stati formulati solo due obiettivi. Venivamo da una stagione in cui siamo arrivati quinti con una media, nella seconda parte, di 1,3 punti. Gli unici due obiettivi che avevamo erano riunire il pubblico alla squadra e far crescere i giocatori, creando così valore in campo. Dopotutto, il Feyenoord non ha venduto giocatori per cifre elevate per alcune stagioni».

«Ci siamo resi conto di essere cresciuti molto velocemente durante la stagione, e siamo diventati abbastanza bravi da fare cose incredibili. Penso che ci siamo riusciti e uno dei primi momenti in cui abbiamo avuto una sensazione concreta è stata la nostra vittoria sull'Atlético Madrid nell'amichevole pre-stagionale». E la memoria va al pareggio col Drita per 0-0 nei preliminari di Conference League: «Quella è stata una partita speciale sotto il punto di vista del legame tra squadra e tifosi. La gente ha capito che stavamo dando tutto pur non esprimendo il nostro calcio migliore». Inevitabile anche un passaggio sul lungo ritiro pre-finale: «Ci permette di avvicinarci alla finale con la tranquillità giusta». Insomma, tanta speranza e fiducia per gli olandesi che come la Roma si giocano un titolo continentale storico, la prima edizione della Conference League con l'ultimo atto a Tirana il 25 maggio.

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