Più forte delle molte assenze e delle motivazioni ben diverse: la Roma Primavera, già aritmeticamente prima, batte 4-1 una Fiorentina che sperava di rientrare nella zona playoff, dopo il suicidio di una settimana fa, lo scontro diretto perso in casa con la Sampdoria, valso il sorpasso. Per provare a riprenderli dovevano vincere a Roma, contro un avversario già battuto due volte, in campionato e nella semifinale di Coppa Italia, con un rotondo 5-2: missione fallita, nonostante il vantaggio iniziale. I viola di Aquilani avranno pure vinto la Coppa, la quarta di fila, ma non arrivano tra le prime sei del campionato, e dal 15 maggio sono in vacanza. Con tutto che di fronte c'era una Roma del tutto inedita: De Rossi, che non ha gli squalificati Volpato, Tahirovic e Morichelli tiene a riposo anche 4 dei 5 diffidati, Ndiayè, Tripi, Keramitsis (che sabato era in prima squadra, contro il Venezia, come Volpato, che ha raccolto la terza presenza in A) e Faticanti, schierando il solo Di Bartolo (che non è titolare), e che si ritrova unico di ruolo in una inedita mediana a tre.

Il tecnico di Ostia abbandona il consueto 3-4-1-2 schierando una difesa con 3 mancini su 4: Feratovic centrale di destra, Vicario di sinistra, Rocchetti terzino, dalla parte opposta Louakima, preferito a Missori. L'altro terzino sinistro, Oliveras, viene schierato mezzala nel 4-3-3, sulla destra c'è il fantasista Pagano, Cassano viene rilanciato all'ala destra, Cherubini alla sinistra con Satriano centrale, visto che Voelkerling è ancora out. La Fiorentina risponde con il consueto 3-4-3, non c'è Bianco, uno dei più esperti, che si è rotto il gomito qualche settimana fa. E dopo 9' la squadra di Aquilani si porta in vantaggio: spunto sulla sinistra di Distefano, rimpallo a centro area, tocco di Toci, stop e tiro a centro area di Capasso, rasoterra vincente sul primo palo, che Mastrantonio non vede partire.

La rimonta

La Roma non manda segnali per 10', ma poi trova subito il pari: Cherubini lancia in profondità Satriano che scavalca il portiere in un uscita con un sinistro morbido, la palla rimane lì, e Cassano in scivolata la spinge in rete. Primo centro in Primavera per l'attaccante pugliese, che nell'azione successiva perde l'attimo per battere a rete al volo, ma un minuto dopo va via a Bigozzi, che lo mette giù quando stava per mettere in mezzo dal fondo: rigore, dalla panchina urlano il nome di Pagano, che si prende la palla, e spiazza Fogli, ribaltando il risultato.

Poi ci prova Oliveras, con un sinistro da fuori su appoggio di Pagano, parato da Fogli, al 32' Fiorentina vicina al pari con un pallonetto di Toci sull'uscita di Mastrantonio, che però sfiora, spiazzando anche Capasso sul secondo palo, che calcia sull'esterno della rete quando la palla aveva già varcato la linea. Al 38' Pagano trova un bel corridoio filtrante per Cherubini che si porta avanti la palla, entra in area e calcia di sinistro il pallone del 3-1. Al che Aquilani prova a ridisegnare la squadra: fuori Lucchesi, uno dei tre centrali difensivi, dentro un fantasista, David, che si piazza alle spalle del centravanti, in un 4-2-3-1 in cui gli esterni di centrocampo passano a fare i terzini. Tre minuti di recupero, al secondo Satriano intercetta un retropassaggio per Fogli ma il suo servizio per Cherubini è intercettato.

Ripresa in controllo

Ritmi bassi nella ripresa: la Fiorentina continua ad accusare il colpo della rimonta, la Roma non ha alcun interesse ad alzare i ritmi, e il caldo comincia a farsi sentire. Prima annotazione al 12', l'esordio dell'ex Tor Tre Teste Verrengia al posto di Di Bartolo in cabina di regia. Un minuto Pagano lancia Satriano in contropiede, e Frison lo tira giù: prende il giallo invece del rosso perché era ancora lontano dall'area, e l'arbitro non la considera chiara occasione da gol. Nell'azione dopo ancora Satriano fa ammonire un avversario, stavolta Corradini, sul fronte opposto Capasso salta Rocchetti ma il suo sinistro da fuori è troppo debole per creare problemi a Mastrantonio. Che deve salvare invece su colpo di testa di Toci, servito da una punizione di Corradini, Rocchetti butta in angolo la respinta.

E al 21' la Roma chiude i conti: Oliveras recupera palla sulla trequarti e la mette in mezzo per Cassano che controlla, prende la mira e calcia in rete il 4-1. A quel punto De Rossi fa riposare Pagano e Louakima, inserendo Missori e Vetkal, al debutto stagionale, tre cambi anche con la Fiorentina, che fa entrare due nuovi terzini, Koffi e Larsen, e un centravanti, Fallou Sene. Tutti ruolo per ruolo, tutti con estrema calma: Aquilani non ci crede più. Vicario nega il tiro al neo entrato Sene, alla mezz'ora Missori mette in mezzo un preciso cross, Cherubini ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone, rientrare sul destro e prendere la mira, ma calcia alto. Poi gli ultimi due cambi, con l'esordio del brasiliano Joao Costa al posto di Cassano, e Padula per Satriano, la Roma sfiora nuovamente il poker con un'azione avviata da Verrengia e rifinita da Cherubini, che per poco non porta all'autogol Larsen, Joao perde l'attimo per il sinistro dal limite, poi fischio finale e saluto al pubblico del Tre Fontane. La Roma in semifinale troverà la vincente di Atalanta-Juventus, l'altra semifinalista è l'Inter, che se la vedrà con una tra Cagliari e Sampdoria.

Le altre categorie

L'unico verdetto è quello dell'U14, che arrivava a punteggio pieno al derby con la Lazio e lo pareggia 1-1, vincendo il girone e approdando alla Final Four che assegnerà lo scudetto. L'Under 18, schierando praticamente l'Under 17 (che è ferma perché comincia l'Europeo: c'è Bolzan tra i convocati), perde 5-0 in casa con la Spal, ma tanto era già prima nel girone. Ottavi di andata per Under 15, che ha vinto 5-0 in casa della Ternana, e Under 16, che ha perso in casa dell'Inter, portandosi clamorosamente sul 3-0 per poi chiudere sul 3-4. Mercoledì le gare di ritorno a Trigoria.