Pasquetta in campo per i giocatori della Roma, e martedì di riposo: al termine della gara del Diego Armando Maradona, sfruttando anche la (rara, di questi tempi, per chi arriva in semifinale di una competizione europea) assenza di gare infrasettimanali, José Mourinho ha dato un giorno e mezzo di riposo ai suoi, fissando la ripresa a Trigoria per le 15 di oggi. C'è da preparare la gara di sabato alle 18 con l'Inter, che, per una volta, non si ritroverà di fronte il talento passato per la Primavera nerazzurra e svenduto ai giallorossi nell'affare Nainggolan: lunedì, al 71', a Nicolò Zaniolo era stato fischiato un assurdo fallo in attacco, il romanista, che aveva tirato indietro il piede prima dell'impatto, ha protestato e ha preso il giallo, arrivando alla decima sanzione, che ha fatto scattare la squalifica.

8 minuti dopo è stato protagonista di un episodio ben più importante, lo scontro con il portiere del Napoli Meret per cui i giallorossi hanno chiesto con veemenza il rigore: il più acceso è stato il secondo portiere Fuzato, che salterà la gara di Milano «per avere, al 34' del secondo tempo, dalla panchina, contestato reiteratamente una decisione arbitrale», venendo per questo espulso da Di Bello. La partita di Zaniolo si è poi conclusa al 41' del secondo tempo, quando si è fatto male da solo con un cambio di direzione, lasciando il campo al ghanese Felix. Si temeva un problema al ginocchio, invece era la caviglia destra: è stato lo stesso Zaniolo a tranquillizzare tutti, con una storia su Instagram, in cui spiegava che si è trattato di una semplice distorsione, da cui potrà recuperare con tutta calma, vista la squalifica. Che prenderà Bryan Cristante, al prossimo giallo: il centrocampista friulano al 18' ha fatto fallo su Lobotka, prendendo la nona ammonizione, che lo ha fatto tornare in diffida.

Ha riposato abbastanza

Per evitare guai peggiori Mourinho lo ha tolto nell'intervallo, inserendo Mkhitaryan: ha poi spiegato che il fuoriclasse armeno non viene mai ammonito, non si fa mai male, e aveva bisogno di tirare un po' il fiato. Ma quando è entrato ha fatto la differenza: a San Siro ci sarà nuovamente bisogno di lui. E di Smalling, che secondo Kickest.it è primo in A per percentuale di duelli vinti (77.4%): l'uomo giusto per andare a contrastare uno come Dzeko.