Si riparte. In tutti i sensi. La Roma si è ritrovata ieri dopo qualche giorno di riposo (per i non nazionali) concesso da José Mourinho dopo la vittoria nel derby, in vista della ripresa del campionato e l'arrivo della Conference League. Due le date segnate: 3 e 7 aprile, intanto. Sampdoria-Roma e a seguire l'andata dei quarti di finale di coppa contro il Bodø/Glimt. Due trasferte, due gare per riprendere la scia positiva procurata dal derby, che ha lasciato festanti i tifosi per diversi giorni che hanno potuto così passare una "sosta" più tranquilla di altre volte. Ma con la Roma sempre nel cervello, come recita il famoso coro della Sud. Perché seppure virtuale, nell'epoca del digitale, l'assalto al botteghino è stato imponente.  Già per le due prossime partite in casa, cioè Salernitana in campionato, fissata per il 10 aprile (stessa data di Roma-Barça del 2018), e Bodø/Glimt al ritorno dei quarti di Conference, in programma il 14 sera alle 21 allo stadio Olimpico. Contro i campani, partita che fa parte del pack di tre incontri (completano il quadro la gara del 1° maggio col Bologna e del 15 maggio con il Venezia, entrambe con data e orario da confermare) ci saranno almeno 44 mila spettatori, al dato di ieri. Contro i norvegesi invece siamo già oltre quota 53 mila.

Prima però le due trasferte: oggi saranno messi in vendita i biglietti per Sampdoria-Roma, che riaprirà il libro del campionato per la Roma di Mourinho, domenica alle 18. I giallorossi che all'andata "steccarono" in casa proprio dopo un'esaltante vittoria - quella a Bergamo con l'Atalanta di Gasperini per 1-4 - non vogliono ripetersi. Non stentiamo a credere che anche a Marassi il settore andrà esaurito in poche ore. Così come, udite udite, andrà esaurito (la vendita libera dei biglietti è partita ieri) ancora una volta e nonostante tutto lo spicchio riservato ai romanisti al circolo polare artico, a Bodø. Nonostante una trasferta proibitiva per distanza e costi, nonostante il ricordo che possiamo definire un incubo di quella serata del 21 ottobre scorso e dei sei gol subiti, la peggior onta della carriera di Mou e una delle peggiori del club. Nonostante tutto, i romanisti ci saranno: saranno poco più di 400 (questa la capienza riservata all'Aspmyra Stadion). Perché essere della Roma è nonostante tutto, lo dimostra questa stagione non esaltante come in parecchi auspicavano, ma che ha ancora qualcosa da raccontare, a partire proprio dalla terza competizione europea: i romanisti ci sono sempre stati, nonostante le capienza ridotte, ovunque, e continueranno a esserci.