Non solo il feeling con i tifosi e con la città, che lo porta a dichiarare ripetutamente «Roma è casa, per questa maglia do tutto». Tammy Abraham è una forza della natura anche all'interno del campo, e la zampata che ha regalato ai giallorossi i preziosi tre punti contro l'Atalanta ne è soltanto la conferma. In questo campionato, è la quarta vittoria per 1-0 con la firma del centravanti inglese, che proprio all'andata contro la Dea aveva dato una svolta alla sua stagione: era il 18 dicembre, penultimo impegno dell'anno solare. In quello iniziato da poco, il 2022, Abraham è tra i migliori d'Europa come rendimento.

Quanti punti

Ma andiamo con ordine, partendo dal suo rendimento al primo anno in Serie A. Come detto, il ventiquattrenne londinese ha portato in cascina 12 punti, segnando l'unico gol dell'incontro con l'Udinese il 23 settembre scorso, con il Torino il 28 novembre (rete al 32', stesso minuto di sabato), con lo Spezia una settimana fa e infine con l'Atalanta. Ma questi non sono gli unici gol decisivi: la doppietta di Empoli, ad esempio, è fondamentale, visto che la gara si è poi chiusa 4-2. A Venezia ci aveva portato in vantaggio, e chissà come sarebbe andata a finire quella gara se Aureliano non ne avesse combinate di cotte e di crude. C'è il sigillo di Abraham anche nel pari col Sassuolo e - prendendo in analisi anche le altre competizioni - nelle vittorie contro Lecce e CSKA Sofia in Bulgaria.

Tra gli attaccanti che hanno cambiato maglia in estate, soltanto Giovanni Simeone ha fatto meglio di lui in Serie A (15 gol, a fronte dei 13 di Tammy), ma il "Cholito" milita in Italia da ormai sei anni, mentre il numero 9 giallorosso è alla prima esperienza al di fuori del Regno Unito. In campionato nel 2022 già 7 reti, le stesse di Immobile. Prendendo in esame tutte le competizioni tra i cinque principali campionati europei, con i suoi 8 centri Abraham è preceduto soltanto da Nkunku (10), Mbappé, Lewandowski e lo stesso Immobile (9).

Chi ben comincia...

L'ex Chelsea vanta un altro primato in Serie A: è il giocatore che ha sbloccato il maggior numero di partite, ben 8. Oltre alle quattro gare già citate, in cui la Roma ha vinto 1-0, ci sono i gol con Atalanta (4-1 finale), Juventus (sconfitta per 4-3), Empoli (successo per 4-2) e Sassuolo (2-2). Il bilancio parla di sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. In questa particolare statistica, Abraham precede tutti: da Simeone (7 reti sullo 0-0) al quartetto composto da Osimhen, Leao, Immobile e Vlahovic (5). Insomma, un impatto devastante sul campionato italiano, senza dimenticare che il ragazzo conta anche 6 gol in altrettante gare di Conference League. Dati impressionanti per un calciatore che - si diceva quando la Roma l'ha acquistato - avrebbe avuto bisogno di tempo per ambientarsi; a quanto pare, gli sono bastati pochi mesi. Mou se lo coccola, ma allo stesso tempo lo sprona a fare sempre meglio: giusto così, del resto nessuno meglio dello "Special One" sa come tirare fuori il meglio dai calciatori.

Nella storia del Club

Con 20 gol nelle prime 36 partite, Abraham è entrato di diritto nella storia della Roma. Gli unici a esserci riusciti prima di lui sono stati Volk (30 reti), "Piedone" Manfredini (29), Batistuta (21) e Danilo Michelini (20). Tre su quattro appartengono a un'altra epoca, a un altro calcio. Una riprova dell'istinto letale di Tammy all'interno dell'area avversaria. Alla faccia di chi, giusto qualche mese fa, chiedeva a Mourinho se all'inglese non mancasse un po' di freddezza sotto porta. Domandavano: «È un centravanti da 20 gol a stagione?». Hanno avuto una risposta già all'inizio di marzo. Ma ci sono ancora tante partite da giocare da qui alla fine della stagione: conoscendo Tammy, non si accontenterà di certo, e vorrà incrementare ulteriormente un bottino già sostanzioso.