Anche dalla panchina arriva l'apporto alla Roma di Mourinho: i limiti della rosa, ribaditi più volte, sono chiari ed evidenti; perciò lo "Special One" non può permettersi di effettuare il turnover che - tanto per fare un esempio - possono permettersi Simone Inzaghi, Gasperini, Allegri o Spalletti. Eppure, le sostituzioni hanno portato in dote ai giallorossi otto reti in campionato; in alcuni casi, i gol si sono rivelati particolarmente pesanti, perché hanno permesso alla Roma di portare a casa i tre punti.
In tutto, José ha effettuato 95 sostituzioni in questa Serie A; poche, rispetto alle 121 di Inter e Milan, le 116 del Napoli, le 115 dell'Atalanta e le 112 della Juventus. Soltanto i nerazzurri, però, vantano un bottino maggiore in termini di gol arrivati dai subentrati: 9, soltanto uno in più rispetto ai giallorossi. Che al loro attivo hanno anche 3 assist provenienti dalla panchina.

l primo centro, difficile da dimenticare, è stato quello di Stephan El Shaarawy, al 91' contro il Sassuolo, alla terza giornata di campionato. Il Faraone, mandato in campo poco prima, faceva esplodere l'Olimpico e José Mourinho, che festeggiava con una corsa sotto la Curva Sud la millesima panchina in carriera. Il numero 92 si è ripetuto anche contro il Milan, con un'altra rete allo scadere, ma stavolta inutile: i rossoneri si sono imposti per 2-1, complice un clamoroso rigore non concesso alla Roma per fallo di Kjaer su Pellegrini. Il 21 novembre, a Marassi, gli addetti ai lavori si sono accorti definitivamente di Felix Afena-Gyan; dopo averlo fatto esordire a Cagliari, Mou lo ha buttato nella mischia a 15' dalla fine contro il Genoa, con il risultato ancora inchiodato sullo 0-0. Al ghanese sono bastati 7' per sbloccare la gara con un piattone su assist di Mkhitaryan, quindi allo scadere ha firmato la doppietta con una botta dalla distanza che non ha lasciato scampo a Sirigu. Il gol di Shomurodov contro la Samp il 22 dicembre, invece, non è bastato per ottenere la vittoria, dato che Gabbiadini ha prontamente risposto.
Veniamo alle ultime due gare: al Mapei contro il Sassuolo è stato Bryan Cristante (entrato al 69' al posto di Sergio Oliveira) a trovare il 2-2 al 94' con un colpo di testa. Sabato scorso, invece, il primo tempo da film horror dei giallorossi è stato soltanto parzialmente riscattato da due giovani di belle speranze, prodotti del settore giovanile di Trigoria, entrambi alla prima rete in Serie A. Prima l'australiano Volpato ha siglato l'1-2 raccogliendo una respinta sugli sviluppi di un corner e ha battuto Montipò con un destro secco; poi Edoardo Bove, con un tiro da posizione molto defilata, ha beffato il portiere veronese e ristabilito la parità. Sono stati mandati in campo in virtù delle tante assenze, ma si sono fatti trovare pronti: proprio quello che lo "Special One" chiede alle cosiddette seconde linee.

Non solo Serie A

Gol dai subentrati anche nelle altre competizioni: nel ritorno dei preliminari di Conference League contro il Trabzonspor, il solito El Shaarawy (specialista nelle reti dalla panchina) ha firmato il definitivo 3-0. Nelle gare della fase a gironi, invece, doppio centro per Tammy Abraham: uno nel 5-1 casalingo contro il CSka Sofia, l'altro nella trasferta in casa dello Zorya Luhansk; nel primo caso l'inglese era subentrato a Pellegrini, nel secondo a Shomurodov. Proprio l'uzbeko ha segnato entrando a partita in corso in Coppa Italia, nella sfida contro il Lecce. Dodici gol totali: non male, per una squadra che fa poche sostituzioni.