Difesa a tre, difesa a quattro, difesa a cinque, difesa come vi pare, in ogni caso, in vista della prossima stagione, la Roma dovrà prendere un altro difensore centrale. Da tempo, peraltro, a Trigoria, il reparto scouting giallorosso sta settaciando il mercato europeo e mondiale alla ricerca del giocatore giusto da mettere a disposizione per la seconda stagione mourinhana, quella in cui ci sarà l'obbligo di cominciare a mettere basi solide per un progetto che, in tre stagioni, dovrà tornare a farci incontrare al Circo Massimo. C'è un identikit su cui si sta lavorando. Più titolare che alternativa in panchina. Più garantito che prospetto per il futuro. Più giovane che stagionato. Più con i piedi da costruzione che da distruzione. Più affamato che con la pancia piena da anni di ricchi stipendi. Più sinistro che destro, visto che non c'è un mancino in rosa. Più abbordabile da un punto di visto economico che troppo caro dal punto di vista dello stipendio (e pure del cartellino), pur nella consapevolezza che, se sarà necessario fare un sacrificio economico per acquistarlo perché ritenuto l'uomo giusto al posto giusto, quel sacrificio, anche attraverso eventuali cessioni, sarà fatto.

Sull'agenda di Tiago Pinto ci sono già oltre dieci nomi da seguire da qui alla fine stagione con sempre maggiore attenzione. E non è per niente da escludere che, per qualcuno di questi nomi, qualche passo per capire le reali possibilità di vestirlo di giallorosso, magari sono stati già effettuati nell'appena conclusa sessione invernale di mercato. E' chiaro che in questo senso la parola decisiva toccherà allo Special One. Che, prima di qualsiasi altra cosa, alla luce di eventuali partenze, dovrà dire al direttore sportivo che idea di Roma ha in testa per la prossima stagione. A partire, appunto, dalla linea difensiva: a tre o a quattro come indicazione di base? Perché è evidente che giocare a tre vuole dire averne in rosa non meno di cinque, mentre se lo schieramento di base sarà a quattro i centrali difensivi potrebbero essere uno in meno (sapendo pure che se dovesse rimanere, Cristante può rivelarsi un'opzione al centro della difesa). Su queste indicazioni Pinto di conseguenza si dovrà muovere, sperando di trovare un nuovo Samuel (magari) da mettere al centro della difesa. Di questi nomi che la Roma sta seguendo, possiamo anticiparne cinque. Vediamo quali sono, sapendo con ragionevole certezza che uno di questi sei, oggi come oggi, può essere considerato il favorito a sbarcare da queste parti.


Marcos Senesi

Se dovessimo oggi scommettere un copeco sul giocatore che potrebbe arrivare a Trigoria la prossima estate come centrale difensivo, noi lo punteremmo su questo argentino che da tre stagioni ha preso già confidenza con calcio europeo con la maglia del Feyenoord (club con cui la Roma ha buoni rapporti dai tempi di Karsdorp). Il club olandese lo acquistò dal San Lorenzo (il club per cui tifa Papa Francesco) nell'estate del duemiladiciannove per circa sette milioni. Non se ne sono pentiti. Ora Senesi è un titolare indiscutibile del Feyenoord (in questa stagione trentuno presenze e due gol) squadra che è tornata a essere la terza forza del calcio orange. Fisico che non si fa guardare dietro (centottantacinque centimetri d'altezza, tigna argentina), piede sinistro il preferito, venticinque anni da compiere il prossimo maggio e, pure, un passaporto italiano in tasca, cosa che consentirebbe anche di non essere costretti ad andare a occupare uno slot per gli extracomunitari. Ma soprattutto un contratto in scadenza nel giugno del duemilaventitrè e uno stipendio annuale da circa trecentomila euro netti, roba che troppo spesso in Italia sono soldi che vengono garantiti a qualche promettente ragazzo delle giovanili. Il ragazzo ha capito che per la sua carriera è necessario un salto di qualità e già da qualche mese in questo senso ha mandato più di un segnale (ricambiato) a Trigoria. Alla Roma è stato già detto che Senesi non rinnoverà con il Feyenoord e che sarebbe più che disponibile ad ascoltare un'offerta della Roma. I numeri per convincerlo, al di là della possibilità di sfruttare anche il decreto crescita che dimezza le tasse, tutto sono meno che impossibili. Un contratto da un milione compresi i bonus per il giocatore potrebbe essere già sufficiente, mentre per il cartellino con il Feyenoord si può trovare un'intesa tra gli otto e i dieci milioni (sempre che non si materializzi la concorrenza, allota lì in discorso cambierebbe).


Lisandro Martinez

Per certi versi l'argentino, ma senza passaporto comunitario, dell'Ajax è il preferito a Trigoria. Da tre stagioni è un punto fermo dell'Ajax, giocatore di qualità e quantità, un piede sinistro da centrocampista, un'esperienza internazionale già notevole, un'abitudine a vincere che non può che fare bene per un giocatore eventualmente in arrivo in giallorosso. Da anni il mondo del calcio sa che l'Ajax tutto fa meno che affibiare l'etichetta di incedibile a qualcuno dei suoi giocatori. Gli olandesi vendono, è solo una questione di prezzo. Ma qui, come si può immaginare, c'è il problema. Perché il giocatore ha un contratto in scadenza nel duemilaventicinque e, quindi, il prezzo lo fa l'Ajax. E la richiesta non è inferiore ai trenta milioni. Cifra che la Roma potrebbe investire, a meno di portafogliate dei Friedkin, soltanto se dal mercato in uscita ne arrivassero altrettanti, magari per un addio a Ibanez (ma in quel caso si dovrebbe andare a prendere anche un altro centrale difensivo). Il brasiliano ha una clausola di cessione fissata a ottanta milioni. La Roma per meno della metà potrebbe essere pronta a incassare. L'estate scorsa il Leicester per il brasiliano arrivato dall'Atalanta, offrì venticinque milioni di euro, prendere o lasciare, la Roma lasciò. Dovesse ricapitare tra qualche mese, non è da escludere che ci si metta seduti a trattare.


Gian Marco Ferrari

Il nome del centrale difensivo del Sassuolo, lo ha fatto proprio Mourinho nella conferenza stampa della vigilia della trasferta al Mapei Stadium. Elogiando in maniera chiara le qualità di costruzione del giocatore definendolo un difensore con i piedi giusti per consentire all'allenatore di poter cominciare il gioco dal basso. Da quello che sappiamo, Ferrari ha molto gradito. Il giocatore è in scadenza nel giugno del 2023 quindi o rinnova o arrivederci al Sassuolo che sei anni fa lo pagò quattro milioni dal Crotone. Ferrari, per quello che sappiamo, è più che disponibile ad ascoltare offerte, sapendo oltretutto che in Italia ci sono diversi club importanti (Juventus, Inter, Milan) che sono alla ricerca di un difensore centrale. Il suo procuratore, Federico Pastorello, ha un ottimo rapporto con la Roma, rapporto consolidato nell'affare Abraham in cui Pastorello ha avuto un ruolo non di secondaria importanza.


Bremer

E' un altro dei giocatori preferiti a Trigoria. Con una sola controindicazione, ovvero è di piede destro, cosa, però, per quello che sappiamo, che se si dovessero concretizzare le condizioni per acquistarlo, non costituirebbe un problema insormontabile. Brasiliano, venticinque anni, da quattro arrivato in Italia al Torino, acquistato dall'Atletico Mineiro per meno di sei milioni. Recentemente il presidente granata al giocatore ha prolungato il contratto fino al duemilaventiquattro, ma è stata una mossa per avere la possibilità di venderlo meglio la prossima estate. E' probabile che nel contratto di prolungamento sia stata inserita una cifra che consentirebbe la cessione nel momento in cui si materializasse un club disposto a metterla sul piatto. Di sicuro è una cifra non inferiore ai trenta milioni. E, quindi, per poterlo prendere, vedere il capitoletto dedicato a Lisandro Martinez.


Eric Bailly

Il nome dell'ivoriano del Manchester United (che Mourinho ha allenato negli anni in cui si è seduto sulla panchina che è stata di sir Alex Ferguson), per la Roma è stato fatto anche nel recente mercato invernale. Di sicuro il giocatore è stato offerto al club giallorosso, ma Tiago Pinto, almeno per ora, ha preferito lasciar perdere. Anche perché il giocatore ha uno stipendio da Manchester United e la cosa fa a cazzotti con i conti del club giallorosso. Immaginare di prenderlo, per la Roma è ipotizzabile solo in prestito con un eventuale diritto di riscatto. Sapendo, però, che con l'United tutto è meno che semplice trattare (presente la vicenda dell'acquisto di Smalling?).