Le parole di Vincent Candela ai microfoni de Il Romanista, a margine dell'evento "Cavalli a Roma".

Ti è piaciuto l'evento? Segui il mondo dei cavalli?
"Ho avuto dei cavalli a casa nella mia tenuta dei Castelli, ammiro i cavalli e la loro bellezza, imprevedibilità, forza, mi sono sempre piaciuto, ma non seguo questo mondo con costanza. Poi qui all'evento abbiamo degli amici in comune e sono venuto per la partita, mi hanno chiamato anche per fabrizio Frizzi e ho associato questo per vedere questa bellezza, che è la cosa principale di questa fiera".

Che ne pensi dell'esplosione di Zaniolo?
"Penso sia ancora presto, dobbiamo godercelo. Dobbiamo andarci piano, ha fatto 20 partite ha tante qualità e ha le basi per diventare veramente grande, però è ancora presto. Magari tra 2-3 anni diventerà un campione. Lo speriamo per lui e per la Roma. Se lo vendono? Le scelte dipendono da caso per caso, ad esempio con Strootman e Nainggolan hanno fatto bene a venderli. Poi ad esempio Alisson è stato difficile trattenerlo nel momento in cui lui voleva andare via, è facile dire che si vende sempre, ma delle volte è meglio non vendere e altre volte è il momento giusto. Delle volte molte squadre vendono. Anche la Roma dopo lo Scudetto avrebbe dovuto vendere 6-7 giocatori, così magari avremmo potuto vincere di più. Delle volte bisogna vendere e bisogna saper vendere, è facile comprare Ronaldo a 100 milioni se hai i soldi, è un discorso più profondo di questo.

Come ricordi i tuoi anni alla Roma?
"Bei ricordi, la passione c'è sempre e vado sempre allo stadio. Quello che abbiamo fatto è bello, seguo sempre la Roma che mi è rimasta nel cuore. Vivo qui da 23 anni. Ringrazierò sempre la Roma".