Damiano Tommasi è intervenuto alla trasmissione "Propaganda Live" di Diego Bianchi, in arte Zoro, su La 7. Il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori ha parlato dell'attuale momento del calcio italiano dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2018: "Hanno convocato la riunione dei vertici delle componenti federali a due giorni di distanza per prendere delle decisioni. Sapevo come sarebbe andata a finire, tant'è che avevo preso un biglietto del treno prima della fine della riunone. Si iniziava a parlare di temi che secondo me andavano fuori dai binari. Ho chiesto se c'era intenzione da parte di tutti di fare un passo indietro a partire dal Presidente, per andare alle elezioni per proporre un rinnovo del movimento. Quando si ha un ruolo di responsabilità, le responsabilità bisogna prendersele. Si stava decidendo di mandar via l'allenatore senza considerare le dimissioni del Consiglio. Tavecchio ha detto che i dirigenti non scendono in campo, ma questa cosa viene detta sempre solo quando si perde. Noi abbiamo questa posizione perché tutti i calciatori che abbiamo contattato ci seguono, anzi vorrebbero una posizione più dura. Un giocatore con cui non giocavo da 20 anni mi ha chiamato dall'Australia dicendomi che bisognava fare qualcosa. Idem dalla Norvegia. Tutti mi chiedevano di fare qualcosa. E' un nostro dovere fare qualcosa. Il nuovo Ct sembra la soluzione del calcio italiano, ma non è così. Servono dei progetti a lungo termine. Ho visto che nella riunione non c'era questa volontà. La nostra strategia rimane solo quella di azzerare la dirigenza federale".