Il mercato è dinamico. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ma le trattative sono aperte fino al trentuno gennaio. Inutile ora mettere il cartello chiuso. Fedeli alle massime di chi di mercato ne sa più di noi, restiamo convinti che le entrate in casa Roma, dopo quelle ottime di Sergio Oliveira e Naitland-Niles, difficilmente rispetteranno la regola del non c'è due senza tre. Non ci sono i soldi. Non semplici, al momento, altre uscite. Non c'è la possibilità di arrivare al giocatore (Kamara) che era stato individuato come l'uomo giusto da inserire nel reparto dei centrocampisti a disposizione di Mourinho (anche se in Francia dicono che la Roma non ha mollato la presa sul giovane francese del Marsiglia).
Ieri, per la verità, una cessione si è materializzata. Quella di Riccardo Ciervo, classe duemiladue, l'estate scorsa passato in prestito alla Sampdoria, ma ora trasferito al Sassuolo in cambio di due milioni, più una percentuale su una futura rivendita (nel contratto non è previsto nessun diritto di riacquisto da parte della Roma). I due milioni incassati, di fatto pareggiano o quasi le spese sostenute (poco più di due milioni) per i prestiti di Oliveira e Maitland-Niles. Ma questo, in chiave nuovo acquisto, vuol dire zero.
A meno che, da qui a lunedì prossimo, giorno di chiusura di questa sessione invernale del mercato, non si materializzi la cessione di Amadou Diawara. Il guineano, eliminato lunedì scorso dalla coppa d'Africa dal Gambia del suo amico Darboe, si ripresenterà da queste parti domani, al massimo venerdì. E una delle prime cose che dovrà fare, sarà quella di mettersi attorno a un tavolo, insieme al suo procuratore Daniele Piraino, per farsi una bella chiacchierata con Tiago Pinto. Il direttore sportivo giallorosso sul piatto metterà la possibilità di cinque scelte. Quattro italiane: Torino, Cagliari, Sampdoria, Venezia. Una straniera, al momento peraltro meno convincente: Valencia (errata corrige da parte nostra: i club spagnoli, in base a un trattato, non hanno limitazioni nell'acquistare extracomunitari se provengono da campionati comunitari). A quel punto Diawara, anche in considerazione del poco tempo che ci sarà alla chiusura del mercato, dovrà chiaramente dire le sue intenzioni. Volendo, scegliendo la sesta opzione, ovvero quello di rimanere a Trigoria. In caso contrario, decidere quale club preferirebbe per andare in prestito con diritto di riscatto, sapendo che il Torino sta prendendo Ricci dell'Empoli, il Cagliari Baselli dal Torino. Questo per dire che le due opzioni al momento più percorribili sono la Sampdoria e il Venezia.
Dovesse concretizzarsi l'arrivederci del guineano, Tiago Pinto proverà a concretizzare un'operazione in entrata last minute. Cosa tutt'altro che semplice. Anche perché, nonostante quello che dicono in Francia, la Roma attualmente considera chiusa la pista Kamara; Zakaria pare che stia trattando con la Juventus (e club inglesi) per giugno; Grillitsch per quello che garantisce Tiago Pinto non è mai stato un obiettivo concreto della Roma; Douglas Luiz costa sempre oltre trenta milioni e, quindi, inutile anche provarci; Banega è più che altro una suggestione e nulla più; Moutinho non interessa; Xhaka che pure riciccia sempre di più, era un obiettivo economicamente esagerato l'estate scorsa, figuriamoci adesso che ha rinnovato e adeguato il suo contratto; Ndombele è andato in prestito al Psg.
Già, Ndombele. Il suo arrivo alla corte dell'emiro, va ad arricchire ulteriormente un reparto dove quello che non gioca mai si chiama Drexler. C'è la possibilità che il club parigino possa far partire qualcuno. Per esempio Danilo Pererira, portoghese, nazionale, trenta anni, ingaggio sostenibile, contratto in scadenza nel giugno del duemilaventicinque (ha giocato con Sergio Oliveira al Porto). E, soprattutto, centrale di centrocampo, cioè quel ruolo che Mou vorrebbe che si arricchisse di un'alternativa.
C'è un altro nome, in questo ruolo, che nelle ultime ore è stato accostato alla Roma. E' quello del ventiquatrenne francese Ibrahima Sissoko, contratto con il Lens fino al 2024, costo sette-otto milioni.