La Roma vince 3-1 contro il Lecce e vola ai quarti di finale di Coppa Italia, dove troverà l'Inter. Al termine della gara Josè Mourinho, allenatore giallorosso, è intervenuto ai microfoni di Mediaset. Di seguito le parole del tecnico portoghese.

Sulla gara e sui limiti della rosa, emersi anche nel corso del primo tempo.
"Purtroppo è vero. È quello che dico sempre, la nostra rosa ha i suoi limiti e li conosciamo. Maitland e Sergio hanno dato una trasformazione positiva e questo è già un miglioramento. Ma il nostro obiettivo è migliorarci poco a poco".

Contro l'Inter servirà una partita diversa.
"Manca ancora tanto, è solo febbraio. Abbiamo qualche partita e la sosta. L'Inter e la squadra è la rosa più forte di campionato e Coppa Italia. Abbiamo da giocare la partita più difficile. Andiamo là e cerchiamo di fare l'impresa e la sorpresa".

Dal giorno che hai accettato la Roma a oggi. Quanto sei soddisfatto da 1 a 10 della tua decisione?
"Dal punto di vista emozionale, della passione, dell'empatia e dell'essere felice di lavorare per la Roma e i romanisti dico 11. Sono veramente molto felice di stare in un posto dove sento la fiducia e sento che posso aiutare gli altri. Non potevo essere più felice di stare qui. Giocare per finire tra quarto e ottavo posto non è quello che voglio, però questo è un momento. La prossima stagione staremo meglio di così. Oggi nel primo tempo non posso dire di non essere stato frustrato. Dal punto di vista tecnico la partita è stata orribile, tatticamente quando hai tanti problemi è difficile. Ma in questo momento sono contento del mio posto di allenatore della Roma e di questo progetto. Ho dato la mia parola per questo progetto e prima dei tre anni non andrò via".

Quali sono i limiti della rosa? Perché tecnicamente ci sono ottimi giocatori.
"Magari il tuo concetto di tecnica è diverso dal mio. Per me la base è non perdere passaggi di 10 metri, sapere fare un controllo orientato e non perdere palla. Oggi abbiamo fatto una partita tecnicamente povera. Se analizzi come perdiamo la palla spesso non è l avversario che la recupera ma siamo noi che la regaliamo".

Che emozioni proverà contro l'Inter a San Siro?
"Non lo so. Mi devo preparare emozionalmente come lo avevo fatto nella gara di Roma. Devo cercare di non avere emozioni e di fare una partita come un'altra. Dopo dipenderà. Sono tornato contro il Milan e mi hanno insultato, sicuramente questa volta la gente non lo farà. Vado lì per fare la partita con la mia Roma, i tifosi dell'Inter faranno lo stesso con i loro giocatori e il loro allenatore, che non sono io".