AS Roma

La Roma fa acquisti per il vivaio e raccoglie i frutti: il tour nelle giovanili

Non solo Bove e Zalewski. La società cerca stranieri sul mercato da inserire gradualmente in prima squadra. E i risultati arrivano: da Felix a Volpato e Keramitsis

PUBBLICATO DA Francesco Oddi
19 Gennaio 2022 - 11:45

Ha ottenuto risultati eccellenti la Roma con i giovani del suo vivaio, presi bambini e accompagnati fino in serie A: senza bisogno srotolare l'elenco infinito dei prodotti dei decenni precedenti basta vedere la rosa di Mourinho, dove c'è il capitano, Lorenzo Pellegrini, due 19enni di talento come Bove e Zalewski, mentre il terzo, Calafiori, è andato a cercare fortuna al Genoa, con il biglietto di ritorno già in tasca. E altri arriveranno nel giro di un paio d'anni: la classe 2004 ne è piena, dal terzino destro Missori, già visto all'opera in Conference contro lo Zorya, al portiere Mastrantonio, fino al fantasista Pagano, al regista Faticanti, o alla seconda punta Cherubini. Sono tanti e bravi, ma rischiano di non bastare: i prezzi dei calciatori già formati, tra cartellini e commissioni, continuano a salire, e la Roma (come tutte le altre società), sta provando a crescerseli in casa. Bruno Conti, oltre al solito, eccellente lavoro di scouting sulle fasce basse ha sempre cercato di pescare talenti fuori regione - Okaka, Verde e Tumminello non sono certo nati in provincia di Roma - ma da un po' di tempo il giro d'orizzonte si è fatto più ampio. I giovani presi all'estero direttamente per la prima squadra hanno bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano (vedi Reynolds) mentre quelli che hanno già assaggiato la serie A costano molto cari (vedi Kumbulla). Mentre gli stranieri presi per la Primavera hanno costi molto inferiori: alcuni spariscono - dello spagnolo Vicario si sono perse le tracce da tempo, Feratovic era partito bene ma non ha mai fatto il salto, Podgoreanu e Providence sono andati via (anche se il secondo solamente in prestito) - altri debuttano, altri aspettano il loro turno.

Felix Afena-Gyan

Mourinho lo ha creato, Mourinho non lo ha distrutto, domenica sera, quando ha commentato quel pessimo controllo di palla che ha trasformato l'occasione che poteva valere il 2-0 in un giallo per un calcio al portiere in uscita bassa: «A Felix è difficile chiedere di più. Usiamo la profondità, la sua velocità non gli posso chiedere anche precisione». Intanto però gli sta chiedendo di fare l'esterno sinistro in assenza di El Shaarawy, e lo mette in campo sempre più spesso: 5 presenze nelle ultime 6 partite, ma solo perché c'era stata una squalifica di mezzo. Oggi compie 19 anni: ha già segnato 2 gol in A, e scavalcato nelle gerarchie Shomurodov, costato 17,5 milioni più bonus: davvero niente male per un ragazzo arrivato il primo febbraio dal Ghana (giocava nell'EurAfrica) per fare l'Under 18, e che quando è arrivato il portoghese non aveva il curriculum neppure per andare a fare numero nel ritiro precampionato.

Cristian Volpato

Classe 2003 come Felix, anche se è nato a novembre invece che a gennaio, e ha una presenza (di pochi secondi, contro l'Inter, in pieno recupero) in prima squadra, invece di 8. Come l'amico era arrivato prima in prova - giocava a Sydney, nell'Australasian Soccer Academy - e non è stato preso in considerazione per il ritiro dei grandi, con tutto che nelle non molte gare giocate tra U17 (problemi di tesseramento e campionato fermato dal Covid) e U18 aveva fatto vedere mezzi tecnici fuori dal comune. Era in panchina anche domenica col Cagliari, pur avendo davanti Zalewski, fantasista come lui.

Dimitrios Keramitsis

Lui domenica ha esordito, nei secondi finali: non era facile riuscirci a 17 anni e mezzo, dopo sole 13 partite in maglia giallorossa, tra Under 18 e Primavera. Greco, portato in Italia dall'Empoli nel 2020, è un difensore centrale che supera il metro e 90, e ha personalità, mobilità e ottima tecnica di base.

Maissa Codou Ndiayè

L'esordio lo ha perso per pochi secondi, nel recupero della gara con l'Inter: Mourinho gli aveva fatto togliere la pettorina, era davanti alla panchina pronto a entrare quando l'arbitro ha fischiato la fine della partita. Centrale di destra in una difesa a tre, ha corsa e potenza: senegalese, era arrivato in Italia su un barcone, la Roma lo ha preso nel 2019 dall'Afro Napoli United, un club dilettantistico che si occupa di inserimento sociale dei migranti, dopo un periodo di prova. Farà vent'anni a fine mese, è l'unico del gruppo dei 2002 che non era mai entrato nella numerazione di prima squadra: ci ha pensato il portoghese, a dicembre, convocandolo, oltre che per Roma-Inter, per le gare con Cska Sofia e Spezia.

Benjamin Tahirovic

Anche lui è arrivato in prova, anche lui è piaciuto subito: la Roma lo ha tesserato il primo febbraio scorso, lo stesso giorno di Felix. Ma Tahirovic, svedese di origini slave (giocava in terza serie, col Vasalund), non è ancora stato convocato dalla prima squadra: sembra solo questione di tempo, perché si è già allenato agli ordini di Josè Mourinho, a cui dicono abbia fatto subito una buona impressione. Centrocampista centrale, classe 2003, ha un ottimo fisico, e un gran tiro da fuori.

Joao e CostaCesco

C'era molto da lavorare per migliorare la classe 2005, che quest'anno sta affrontando il campionato Under 17: dei sei stranieri arrivati in estate l'esterno d'attacco brasiliano Joao Costa è senza dubbio il più atteso: ha grande tecnica e dribbling, velocità e un bel piede sui calci di punizione. Arrivato a settembre inoltrato, ha già segnato sia con i coetanei che sotto età, con l'under 18. Giocava nel Corinthians, che lo ha lasciato libero, in cambio di una percentuale sulla futura rivendita.

Gli altri

L'elenco è ancora lungo, a partire dalla Primavera, dove stanno facendo molto bene il gigantesco centravanti svedese Voelkerling Persson, 6 gol in 13 partite e una convocazione per Sofia, strappato al Trelleborg nel gennaio del 2019, e il laterale sinistro Jan Oliveras, che si è svincolato dal Barcellona nell'estate del 2020, ed era in panchina col Cagliari. In Under 17, oltre a Joao Costa, occhio al difensore cipriota Karagiorgis, e ai due portieri, il lettone Razumejevs e il norvegese Brøndbo, ex Bødo/Glimt.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI