Primo portoghese della storia a segnare un gol con la maglia giallorossa, Sergio Oliveira non poteva sognare esordio migliore di quello contro il Cagliari: il rigore valso i tre punti alla squadra di Mourinho permette al centrocampista ex Porto di iscriversi al club dei romanisti in gol al debutto ufficiale. Un club che comprende 63 calciatori, e nel quale è entrato a far parte pochi mesi fa anche Eldor Shomurodov, siglando la rete della vittoria in casa del Trabzonspor il 19 agosto scorso. Il numero 27 è in buona compagnia: con lui ci sono Ghiggia, Da Costa, Manfredini, Pruzzo, Boniek, Lojacono e Taccola, tanto per fare qualche nome. Ma, prendendo in esame il periodo che va dal 2000 ad oggi, il gruppo ovviamente è piuttosto ristretto.

The Wall e il Re Leone

Stagione 2000-01, quella del trionfo atteso 18 anni: Sensi investe in ottica Scudetto, e i risultati gli daranno ragione. Arrivano Emerson, Samuel e Batistuta: gli argentini fanno subito sentire il loro impatto nella squadra. Il centrale segna subito, nel primo turno di Coppa Uefa, nel 4-1 esterno sul Nova Gorica; si ripete nella gara di ritorno, quando il Re Leone fa il suo debutto ufficiale e firma il 7-0 finale. Tutto il resto, in questo caso, è gioia. Tre anni più tardi, in quella che è l'ultima stagione a Roma di Fabio Capello prima della fuga alla Juventus, i giallorossi partono forte; dopo la vittoria per 2-1 a Udine, al debutto all'Olimpico il Brescia viene travolto 5-0. Christian Chivu, arrivato in estate, si presenta con una pennellata mancina su punizione; nella ripresa entra il gigante norvegese John Carew, che trova subito la via del gol. Purtroppo, il centravanti non riuscirà a incidere più di tanto, e al termine della stagione saluterà la Capitale. Altra meteora è Shabani Nonda, arrivato nel 2005-06 per rinforzare la prima Roma di Luciano Spalletti; eppure, l'attaccante congolese era riuscito a timbrare il cartellino dopo 19' dal suo esordio, nel 3-0 in casa della Reggina; subentrato a Montella al 75', al 93' calava il tris giallorosso. Poi, complici il passaggio al 4-2-3-1 con Totti prima punta e alcune prestazioni negative, l'ex Monaco trovava pochissimo spazio. Nell'estate del 2006 l'addio, destinazione Blackburn.

Prima e unica

A proposito di meteore, impossibile dimenticare il caso di Filippo Scardina, classe 1992, attualmente in forza alla Pergolettese. Dopo tutta la trafila nelle giovanili giallorosse, nel 2009 veniva fatto esordire da Claudio Ranieri nell'ultima gara della fase a gironi di Europa League in casa del Cska Sofia: dentro all'81' al posto di Okaka, nel recupero l'allora diciassettenne raccoglieva l'assist di Perrotta e segnava il definitivo 3-0. Quella manciata di minuti, però, sono gli unici che il ragazzo disputa con la maglia della Roma. A proposito di gol-lampo all'esordio, tra il 2011 e il 2012 ci sono due sudamericani che bagnavano il debutto in giallorosso con un centro. Uno è Erik Lamela: primo colpo di Sabatini per la Roma a stelle e strisce, l'argentino proveniente dal River Plate esordisce soltanto a fine ottobre a causa di un infortunio, ma lo fa con il botto: il 23 ottobre 2011, dopo 7', "El Coco" si inventa un sinistro a giro che fa esplodere l'Olimpico e ci regala i tre punti contro il Palermo. Il 26 agosto 2012, nel 2-2 casalingo contro il Catania che inaugura la stagione, Zeman all'85' toglie Totti e fa debuttare l'uruguagio Nico Lopez mentre la Roma è sotto di un gol. Il ragazzo, all'epoca non ancora 19enne, al 92' raccoglie un assist di Bradley, con un sombrero si libera di Alvarez e di collo mancino firma il pareggio in extremis.

Il Faraone e gli altri

L'anno seguente, il 1° settembre 2013 Adem Ljajic si presenta ai tifosi con un gol nel 3-0 sul Verona; anche per il serbo, però, l'esperienza in giallorosso non sarà entusiasmante. Discorso diverso per Stephan El Shaarawy, che il 30 gennaio 2016 contro il Frosinone esordisce e con uno splendido colpo di tacco sotto la Curva Sud firma il momentaneo 2-1 giallorosso (la gara finirà poi 3-1). Nell'agosto del 2017 Aleksandar Kolarov, appena arrivato dal Manchester City, usa il calcio di punizione - la sua specialità - per regalare alla Roma i primi tre punti sotto la guida tecnica di Di Francesco. La prima vittoria con Paulo Fonseca, invece, porta (anche) la firma di Henrikh Mkhitaryan, arrivato pochi giorni prima dall'Arsenal: il Sassuolo viene travolto 4-2 (al 33' è già 4-0) e la terza rete porta la firma del fantasista armeno, che raccoglie la verticalizzazione di Pellegrini e batte Consigli con un collo mancino. Veniamo a pochi mesi fa, alla prima gara ufficiale della Roma targata Mourinho: l'andata dello spareggio di Conference League vede la Roma impegnata in casa del Trabzonspor; vinciamo 2-1 e la rete decisiva la firma Eldor Shomurodov, prelevato pochi giorni prima dal Genoa. Ora è toccato a Sergio Oliveira, uno che ama prendersi le responsabilità: alla prima gara, non ha esitato a calciare un rigore pesante. Un rigore che è valso la vittoria. Buona la prima per il centrocampista. E, come si dice in questi casi, "il buongiorno si vede dal mattino".