Ha segnato 12 gol in 19 partite il primo numero 9 del Cagliari 2021-22, solo che li ha fatti con la maglia del Verona: facile supporre che non sarebbe al terzultimo posto il club sardo, se non avesse deciso di cedere Giovanni Simeone, dopo il ritiro e i 5' giocati al posto di Pavoletti alla prima giornata. La maglia numero 9 è stata poi riassegnata a Keita Balde, che ha fatto quello che ha contraddistinto la sua intera carriera, partendo molto forte, per poi spegnersi: 2 gol nel primo mese, 3 a fine dicembre (a gennaio non ha giocato, perché è in Coppa d'Africa). Ne ha fatto uno in più Pavoletti, 4 come nell'ultimo biennio, condizionato dalla doppia rottura del crociato che gli aveva fatto raccogliere due sole apparizioni nel 2019-20. Dopo quei problemi fisici, a 33 anni, il centravanti livornese sembrava ben avviato sul viale del tramonto, si è sbloccato il 27 ottobre, proprio contro la Roma, un golletto contro la Salernitana a novembre, poi si è svegliato a gennaio, 2 centri nelle ultime 2: sembra il più in forma del club sardo. Il Cagliari sta avviandosi all'ennesima rivoluzione, con annesso ringiovanimento della rosa: in settimana è stato rescisso il contratto del classe 1986 Godin, che è tornato in Sud America firmando per l'Atletico Mineiro, Caceres, che ha un anno in meno, si sta allenando da solo, e verrà ceduto a breve, il reparto è stato rinforzato con Goldaniga dal Sassuolo, arrivato in settimana, e da Lovato, che fatto in tempo a giocare due gare da titolare a gennaio, ma oggi non ci sarà, perché ieri è risultato positivo al Covid (come il coetaneo Bellanova, altro nazionale Under 21, e il terzo portiere Aresti). Nelle ultime due è partito dall'inizio anche Giorgio Altare, scuola Milan: classe 1998, giocava con Locatelli, Donnarumma e Cutrone, i rossoneri lo hanno rimandato a casa, prestandolo alla Virtus Bergamo, e poi lo hanno liberato, il Cagliari lo ha inserito in rosa, dopo averlo visto all'opera nel suo club satellite, l'Olbia, in cui nella scorsa stagione giocavano anche Ladinetti e Gagliano, due classe 2000 fatti esordire un anno e mezzo fa, e aggregati al gruppo di Mazzarri a gennaio. Gagliano, che aveva iniziato il 2021-22 ad Avellino (14 gare e 3 gol in C), ha già segnato, nelle sue 2 presenze in A: infilò Buffon, sbloccando un Cagliari-Juve 2-0 del 29 luglio 2020. Joao Pedro, con 9 gol e 1.888' è sia il capocannoniere che il più utilizzato, davanti a Cragno (1.710'), Marin (1.695') e Carboni (1.665'), uno dei 2001 più interessanti della serie A.