Nello stesso stadio dove la sua avventura italiana ha avuto inizio, Jordan Veretout si prepara a tagliare il traguardo delle 150 presenze in Serie A. L'occasione è la prima partita del 2022, dove a San Siro la Roma di Mourinho cercherà di mettere i bastoni tra le ruote al Milan, secondo in classifica. Sfida prestigiosa per i giallorossi, che vogliono riprendere quanto di buono fatto nell'ultima trasferta dell'anno scorso, sempre in Lombardia, contro l'Atalanta. Per il centrocampista francese sarà una gara dal fascino particolare: se non per l'avversario, quanto meno per la location. Proprio alla Scala del calcio, il 20 agosto 2017, Veretout ha fatto il suo esordio nel campionato italiano: gara da dimenticare dal punto di vista del risultato (l'Inter batté 3-0 la Fiorentina), ma da lì la scalata di Jordan ha avuto inizio, inesorabile e costante. Le sliding doors della vita sono strane, e ci portano spesso a interrogarci su come sarebbero potute andare le cose se avessimo fatto altre scelte. Jordan di sicuro ha fatto la scelta giusta, nell'estate del 2019, preferendo la Roma al Milan. Eppure, in quell'estate, il centrocampista francese è stato davvero vicino ai rossoneri: Marco Giampaolo, appena sbarcato a Milanello, lo aveva indicato come primo rinforzo. Complice l'interesse del Napoli, oltre a quello della Roma, la Fiorentina sperava di scatenare un'autentica asta per lui. Alla fine, però, a spuntarla furono proprio i giallorossi, a fronte di un corrispettivo di 17 milioni di euro da versare nelle casse viola. Per quanto riguarda Giampaolo, beh, la sua storia al Milan è durata ben poco.

Insomma, domani la Roma avrebbe potuto trovarselo di fronte da avversario in un centrocampo che sarà orfano di Kessié e Bennacer: fortunatamente, le cose sono andate in maniera diversa e, negli ultimi due anni e mezzo, l'ex viola è sempre stato tra i migliori nella rosa giallorossa per rendimento. Prezioso nel pressing e nel recupero palla, bravo a dettare geometrie e a inserirsi in proiezione offensiva, Jordan è - a tutti gli effetti - un insostituibile nella Roma di Mourinho. E domani a San Siro, nonostante il recupero di Pellegrini, difficilmente il tecnico vorrà privarsi del francese, unico nel suo genere ad avere determinate caratteristiche. D'altronde, con il Milan Veretout ha un feeling particolare, o perlomeno l'ha avuto nella passata stagione: due gol contro i rossoneri, il primo a San Siro (su calcio di rigore) nel rocambolesco 3-3 del 26 ottobre 2020, l'altro con un destro a giro all'Olimpico che però non ha evitato la sconfitta alla Roma (1-2). La sfida di domani lo metterà di fronte a tanti connazionali: da Theo Hernandez (entrambi sono stati convocati per la prima volta dai Bleus lo scorso settembre) a Maignan, passando per Giroud e Bakayoko. Considerando che per l'occasione Jordan taglierà il traguardo delle 150 presenze nel campionato italiano, sarebbe bello farlo con un gol. Anzi, meglio ancora, con una vittoria. Che rilancerebbe la Roma nella corsa all'Europa e permetterebbe a Mourinho di aggiornare il conto dall'ultimo successo in un big-match, proprio come aveva fatto dopo il poker di Bergamo. Veretout è pronto a mordere le caviglie come il mastino di cui i tifosi si sono innamorati; un mastino che, nell'estate 2019, fece la scelta giusta.