Uno in più. Che di questi tempi non è poco. Con ogni probabilità alla seduta di rifinitura di oggi prima della partenza per Milano, José Mourinho potrà contare sul ritorno in gruppo di Stephan El Shaarawy, assente dalla ripresa degli allenamenti dopo la mini-vacanza natalizia. Il Faraone ha smaltito le noie che lo avevano costretto a fermarsi e dovrebbe far parte della lista dei convocati, destinazione San Siro. Non farà parte della formazione titolare che sarà opposta al Milan, ma è pur sempre un possibile ulteriore ricambio in almeno due reparti: l'attacco e la fascia sinistra, dove ha dimostrato di sapersi muovere (e sacrificare all'occorrenza) da quando la Roma è passata al 3-5-2, risultando anzi una delle sorprese più gradite prima che un altro fastidioso problema al polpaccio gli facesse saltare le partite contro Inter, Spezia e Atalanta. Il Faraone è rientrato nel finale di gara con la Sampdoria, poi l'altro breve stop durante questa sosta e ora è nuovamente vicinissimo al rientro, proprio alla vigilia del match contro la sua ex squadra. Ai rossoneri peraltro ha già fatto male, in più di un'occasione: tre i gol rifilati complessivamente alla squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, a partire dal primo incrocio da avversario. Vittoria per 3-1 a San Siro nell'ultima giornata del campionato 2015-16, il primo di Elsha in maglia giallorossa. Da lì in poi Stephan ha inanellato con la Roma una serie di 4 successi consecutivi contro il Milan, uno dei quali ancora impreziosito da un suo gol, sempre al Meazza, in un roboante 4-1, sempre nel finale di stagione. Infine la firma nella gara d'andata di quest'anno, la prima all'Olimpico.

Domani El Shaarawy potrà riprovarci, pur ripartendo dalla panchina. La coppia d'attacco sarà ancora quella formata da Abraham e Zaniolo. L'inglese se la vedrà con l'amico Tomori, insieme al quale è cresciuto nel Chelsea. Nicolò proverà invece a rinverdire i fasti di due dei suoi tre incroci coi rossoneri, bagnati da due perle che hanno fruttato quattro punti. Per le altre nove maglie, il dubbio principale sembra riguardare il centrocampo, reparto che ha recuperato Pellegrini dopo oltre un mese di stop. Se il Capitano dovesse essere schierato dal primo minuto, il principale indiziato a fargli spazio sembra essere Mkhitaryan, con Cristante in mezzo e Veretout a occupare l'altro posto da mezzala confermati. Sugli esterni i soliti Karsdorp e Viña, mentre la linea arretrata potrà contare sul collaudato terzetto Mancini-Smalling-Ibañez. La possibile presenza di Ibra fra gli avversari può dar vita a un altro confronto ravvicinato fra ex compagni (all'epoca della comune militanza nel Manchester United) fra il numero 6 e lo svedese del Milan. Regolarmente in porta Rui Patricio, nonostante qualche noia ai muscoli dorsali. L'assenza forzata di Fuzato - positivo al Covid - non avrebbe concesso alternative, se non i giovanissimi Boer e Mastrantonio (che saranno convocati), ma il portoghese ci sarà.