Alla vigilia di Roma-Sampdoria, in programma domani alle 18.30 allo Stadio Olimpico di Roma Roberto D'Aversa ha tenuto la consueta conferenza stampa. Di seguito le parole dell'allenatore della formazione ligure.

A Roma per proseguire il momento positivo.
"Arriviamo da una striscia di risultati positiva e il nostro intento è proseguire pur conoscendo le difficoltà che ci saranno domani sera. Da parte nostra ci deve essere la voglia di andare a fare risultato un importante".

Che Roma si aspetta?
"Viene da una vittoria contro l'Atalanta. Sicuramente sono carichi, hanno giocato un giorno prima di noi senza però creare polemiche. Sarà una partita difficile ma da parte nostra ci deve essere la volontà di andare a giocare una partita importante".

Come sta Audero?
"Verrà con noi per fare numero ma non sarà a disposizione. Peccato per la sua assenza ma ci sarà l'occasione per Falcone per dimostrare il suo valore. Dispiace per lui ma non mi piace creare alibi alla squadra.".

E' preoccupato di affrontare una squadra che ha battuto 4-1 l'Atalanta?
"Preoccupato il giusto perchè secondo me quando si ragiona sull'avversario bisogna pensare all'ultimo risultato. Sarà una partita difficile ma, come detto prima, da parte nostra ci deve essere la volontà di fare un risultato positivo".

Le condizioni di Gabbiadini e Verre?
"Verre sarà convocato ma non sarà della partita. Gabbiadini si è allenato e valuteremo domani. Il ritorno di Gabbiadini è stato importante per l'equilibrio della squadra. E' quel giocatore che collega i reparti. Molto spesso è impegnato con una marcatura a uomo eppure riesce a concretizzare".

Il gol preso all'87' preso col Venezia potrebbe avere qualche contraccolpo psicologico?
"Credo che bisogna guardare avanti come nella vita normale. Sotto l'aspetto mentale bisogna ragionare sul fatto che dobbiamo andare a riprenderci quello lasciato all'87' a Roma. Dobbiamo andarci a prendere il regalo di Natale a Roma. Credo che quando una squadra va in campo, al di là dell'avversario, non dobbiamo partire battuti. La Roma è una squadra forte".

Torregrossa?
"Fa parte dei convocati ma come Audero e Verre difficilmente sarà impiegato".

Quagliarella?
"Credo che lui dall'inizio del campionato aveva fatto tutte le partite. Ha avuto un calo fisiologico ma ora sta bene. Anche in Coppa Italia ha fatto una grande partita e fatto gol. Ma con gli attaccanti non valuto il fatto che segnino o meno ma l'importanza di quel ruolo è far vedere massima partecipazione in entrambe le fasi. Loro poi è normale che vivono per il gol".

Sulla sfida con Mourinho.
"Quando un allenatore incontra Mourinho, un tecnico così titolato, c'è l'orgoglio di metterlo in difficoltà. Da parte mia non vedo l'ora di stringere la mano ad un allenatore così importante".

Quanto orgoglio c'è nell'essere usciti da questa situazione di burrasca?
"Non era una situazione semplice ma nelle difficoltà si vede lo spessore dell'uomo e il merito è dei ragazzi. Siamo usciti tutti quanti insieme da questa situazione. Il calcio lo conosciamo tutti: guai a pensare di aver risolto tutte le problematiche ed essere già al sicuro. Il risultato è una conseguenza della prestazione e i ragazzi, sotto questo punto di vista, non sono mai mancati".