Mourinho gli ha concesso un po' di riposo, risparmiandogli la trasferta di Sofia: Chris Smalling ne ha approfittato per rimanere a lavorare a Trigoria, così come Mkhitaryan. Anche perché l'inglese domani contro lo Spezia sarà chiamato a guidare una difesa orfana di Mancini, assente per squalifica. La sfida casalinga contro il club ligure sarà per il centrale ex United la quarta partita di fila da titolare in campionato: un dato all'apparenza insignificante, ma che assume valore in virtù del 2021 da incubo vissuto dal trentaduenne londinese. Che non gioca dal primo minuto quattro gare di A dallo scorso gennaio, vale a dire undici mesi fa. Da lì in poi, Chris è stato perseguitato da infortuni in serie, che hanno inevitabilmente influito anche sul suo rendimento. 
Era il 31 gennaio 2021, Roma-Verona, prima del girone di ritorno: una lesione al bicipite femorale lo costringeva a lasciare il campo dopo 13'. La sesta di fila in campionato di Smalling si interrompeva anzitempo e da lì a maggio il numero 6 avrebbe disputato soltanto altre quattro gare in Serie A. La settimana precedente a quel ko, il classe '89 aveva disputato una delle sue prestazioni più negative in giallorosso, proprio contro lo Spezia all'Olimpico: un suo clamoroso errore al 90' aveva permesso a Verde di siglare il 3-3, prima che Pellegrini regalasse la vittoria ai giallorossi al 93'. Era il 23 gennaio, praticamente undici mesi fa. Poi una serie di infortuni muscolari e il riacutizzarsi di un vecchio problema al ginocchio lo hanno costretto spesso ad assistere alle partite dalla tribuna. La nuova stagione non è iniziata meglio, ma da fine novembre la squadra ha ritrovato una delle sue pedine fondamentali. La necessità di ritrovare solidità difensiva passa anche dalla sua esperienza, dal suo carisma e dalle sue doti nella marcatura. Domani sera la certezza è proprio Smalling, sicuramente desideroso di riscattare quella brutta prestazione contro lo Spezia di fine gennaio: a comandare la retroguardia ci sarà lui. Resta invece da capire se Mourinho deciderà di proseguire con la difesa a tre, o se invece - come aveva paventato poche settimane fa - deciderà di ripristinare quella a quattro, con cui aveva iniziato la sua avventura sulla panchina della Roma. Nel primo caso, a Chris saranno affiancati Ibañez e Kumbulla; seppur promettenti, si tratta di due giovani (ventitré anni il brasiliano, ventuno l'albanese) che hanno bisogno di una "chioccia" a guidarli. Qualcuno che sappia guidarli e che al tempo stesso sappia tenere il pallone tra i piedi quando questo scotta. L'alternativa è riportare Karsdorp e Viña sulla linea dei difensori, tornando a quattro dietro; in quel caso, Ibañez è in netto vantaggio su Kumbulla per affiancare Smalling. L'inglese, dal canto suo, è pronto per la presenza numero 70 in maglia giallorossa, la 24esima in quest'anno solare davvero sfortunato per lui. Un anno che però volge ormai al termine: la speranza è che il 2022 possa regalare a Mourinho e ai tifosi il grande centrale visto nella sua prima stagione all'ombra del Colosseo.