Non solo Diogo Dalot. Perché se è vero come è vero che l'esterno destro portoghese che Mourinho fece acquistare a Manchester, è in testa alle preferenze nella necessaria ricerca dell'altenativa a Karsdorp, è altrettanto vero che a Trigoria sanno più che bene come portare avanti una trattativa con il Manchester sia un'operazione tuttaltro che semplice. E allora, soprattutto alla luce dell'esigenza di prendere un difensore esterno, Tiago Pinto e i suoi più stretti collaboratori, stanno lavorando anche ad alcune piste alternative per portare in giallorosso un giocatore che possa consentire di guardare a Reynolds con meno preoccupazione.
Ribadito che la scelta numero uno rimane quella del portoghese Dalot, uno dei nomi che la Roma sta seguendo è quello del tedesco Benjamin Henrichs, ventiquattro anni, cartellino di proprietà del Lipsia griffato Red Bull, contratto in scadenza il trenta giugno del duemilaventicinque. E quindi coltello interamente dalla parte del manico al club tedesco che, considerando la proprietà, non è certo di quelli che hanno bisogno di cash per far tornare i conti. La Roma, come per Dalot, potrebbe mettere in piedi una trattativa con la formula del prestito con diritto di riscatto, cosa che per quello che risulta piace poco alla bevanda che ti fa volare (ma che formula sarà?). Perché, come il Manchester United, il Lipsia ha fatto sapere di essere disposto a prendere in considerazione la cessione del suo giocatore soltanto sì in prestito ma con un obbligo di riscatto fissato a quindici milioni. Cioè gli stessi che l'United chiede per Dalot. Quindici milioni che la Roma, in entrambi i casi, non è intenzionata a dare. Ma per Henrichs la società giallorossa, sempre se volesse, potrebbe avere la complicità del ragazzo tedesco. Che nel Lipsia in questa stagione gioca poco o niente e, come tutti i giocatori, vorrebbe giocare di più. Difficile al Lipsia perché è il terzo sulla fascia alle spalle di Mukiele e Klostermann (entrambi con quotazioni da oltre venti milioni).

Centrocampista

Non passa giorno che non spunti qualche nome nuovo. Ci sta, considerando anche l'estrema riservatezza della Roma su tutto, ma ancora di più per quello che riguarda le questioni di mercato. Di sicuro noi possiamo dire che un giocatore che interessa, e pure parecchio, è il brasiliano Douglas Luiz dell'Aston Villa. Ma un conto è volere, tutto un altro è potere, soprattutto se il club legittimo proprietario del cartellino per cederlo chiede una cifra intorno ai trentacinque milioni, oltretutto pure poco trattabili (a gennaio). Ma in prospettiva più giugno che adesso, qualcosa intorno al sudamericano si sta muovendo. Nel senso che Douglas Luiz (finito sulle prime pagine dei giornali inglesi per una storia d'amore con un calciatrice della squadra femminile dell'Aston Villa che si era lasciata da poco con la precedente fidanzata) ha risposto no alle offerte di prolungamento contrattuale (è in scadenza a giugno duemilaventitrè) da parte del club inglese. E, per quello che è filtrato, la rottura sarebbe stata anche piuttosto dura, cioè avrebbe detto chiaro e tondo che lui vuole andare via. Per questa ragione il suo procuratore brasiliano (che ha soci italiani che hanno buoni rapporti con la Roma) ha fatto sapere che a inizio dicembre si presenterà in Europa per raccogliere le offerte per il suo giocatore per poi presentarsi a Birmingham e trattare la cessione del suo assistito al miglior offerente.
Detto che il brasiliano può essere un obiettivo plausibile per giugno prossimo, Tiago Pinto deve comunque risolvere il problema del centrocampista da prendere a gennaio per metterlo a disposizione di Mourinho che un uomo in mezzo al campo lo sta aspettando dall'estate scorsa. Con il passare dei giorni, il nome che prende sempre più forza, è quello dell'austriaco Florian Grillitsch di proprietà dell'Hoffenheim ma con un contratto in scadenza il prossimo trenta giugno. L'austriaco che avrebbe anche il vantaggio, all'occorenza, di poter giocare da difensore centrale, non è intenzionato a prolungare e ha chiesto di essere ceduto. La Roma avrebbe già fatto recapitare un'offerta simil Zakaria (altro nome che continua a piacere ma per il quale è molto complesso chiudere causa concorrenza di qualità e da Champions League). Ovvero cinque milioni per il cartellino a gennaio, più una serie di bonus e una piccola percentuale in caso di futura rivendita (l'austriaco è un classe 1995).
Nella convinzione che Tiago Pinto ha sicuramente più di qualche nome non ancora uscito allo scoperto, intanto possiamo dire con ragionevole certezza quali sono i giocatori che non arriveranno alla Roma. Cioè quella vecchia conoscenza dell'argentino Paredes e l'ex Udinese Fofana ora al Monaco. Due giocatori che da Trigoria hanno fatto sapere di evitare di accostarli alla Roma.