Troverà un ambiente caldo la Roma al Luigi Ferraris domani sera. Il cambio di proprietà dopo diciotto anni di gestione Preziosi e soprattutto il cambio della guardia in panchina che ha visto un grande nome come quello di Andrij Shevchenko prendere il posto di Davide Ballardini, hanno riportato un entusiasmo che dalle parti di Marassi non si vedeva tempo. Il popolo rossoblù è carico e consapevole del fatto che la squadra ospite è ferita da risultati fin troppo pesanti nelle ultime partite e guidata da un grande tecnico. Per questo Sheva, che sta ancora conoscendo la squadra e ha a che fare con diversi grattacapi di formazione per le condizioni precarie di diversi giocatori, punterà molto se non tutto sul calore del pubblico.

Anche per questo, ma non è mai in discussione, saranno tanti i sostenitori giallorossi al seguito della Roma. Dovranno cantare e far sentire il proprio appoggio incondizionato, come accaduto a Venezia prima della sosta, e fare da contraltare al tifo del Grifone. Saranno almeno 1.500, cioè la capienza al 75% del settore a loro riservato (due anelli) al Luigi Ferraris. Un altro sold out di fatto. E non sono esclusi romanisti in "borghese" anche nelle altre gradinate dello stadio, che nella parte Nord, tradizionalmente legata ai colori genoani, è già esaurito dai tifosi della squadra di casa. Prosegue la vendita dei biglietti per la gara di Conference League con lo Zorya Luhansk e per le gare di campionato con Torino e Inter, tutte all'Olimpico, e che fanno registrare una media di più di 35.000 spettatori a partita, col picco ovviamente contro i nerazzurri.