Prima De Rossi, ora pure Juan Jesus. Il mercato di una Roma che fin qui è stata spettatrice nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, ruota intorno a questi due nomi. Anzi, meglio dire intorno alle condizioni fisiche del nostro Capitano e del difensore brasiliano. Ovvero: se De Rossi continuerà a fare la terapia conservativa e Juan Jesus starà lontano dai campi di gioco oltre il preventivabile mese, allora si penserà di intervenire per un centrocampista e/o un difensore.

Monchi, insomma, per ora prende tempo. Ma mancano due settimane alla chiusura del mercato e questo vuole dire che la Roma dovrà fare in fretta a trovare le risposte, diciamo entro questa settimana, altrimenti non ci sarebbe più tempo. In alternativa ci potrebbe essere anche la strada di una cessione, anche se al momento Coric non vuole saperne di andare in prestito e Marcano da cedibile si è trasformato in un irrinunciabile terzo difensore centrale.

Nervosismo Coric

In mezzo al campo, l'unico per il quale la Roma sta ascoltando le offerte, è Ante Coric. Fin qui il croato ha rifiutato qualsiasi ipotesi di un trasferimento in prestito nel nostro campionato (Bologna e Chievo), dicendo che, nel caso, potrebbe prendere in considerazione una destinazione all'estero, ma per il momento non si è materializzato nulla che possa essere soddisfacente per tutte le parti in causa. Di sicuro c'è che l'entourage di Coric è piuttosto irritato per come stanno andando le cose per il ragazzo. Anche contro l'Entella, il croato è rimasto a guardare, pure l'ingresso in campo di Riccardi. Ha capito che per lui in questa Roma il rischio che non ci sia spazio è sempre più grande.

E allora in base a questo, nei prossimi giorni potrebbe tornare a pensare che sarebbe preferibile andare a giocare per sei mesi da qualche altra parte. Ipotesi: se si materializasse uno scambio di prestiti con il Bologna, Coric in Emilia, Donsah a Trigoria, non potrebbe essere una soluzione buona per tutti?

Aspettando Jesus

Oggi Jesus sarà visitato dal professor Mariani e si saprà con certezza se il brasiliano dovrà o meno entrare in sala operatoria per risolvere la lesione al menisco interno della gamba destra che si è procurato nei primi minuti della partita contro l'Entella. Nel caso la risposta fosse positiva, ossia nessuna operazione, fiducia nella terapia conservativa che in tre-quattro settimane dovrebbe riconsegnare il giocatore a Di Francesco, sarà difficile che a Trigoria possa arrivare un nuovo difensore centrale.

In caso contrario Monchi si guarderà intorno per cercare un quarto di un certo affidamento. In questo momento inutile fare nomi, ma un giocatore che piace parecchio al ds giallorosso è quello del turco Ozan Kabak, diciannove anni da compiere il prossimo marzo, cartellino di proprietà del Galatasaray, un passato in tutte le nazionali giovanili turche, una clausola di rescissione da sette milioni e mezzo. Una cifra che nel calcio di oggi non è certo un'esagerazione, ma che da contratto può essere esercitata soltanto a partire dal prossimo giugno.