Sedici minuti. Un finale di partita a Parma proprio sul finale dell'anno. Tanto è bastato a Lorenzo Pellegrini per mostrare di aver ripreso da dove aveva lasciato. Ovvero da assist, inserimenti, corsa, senso tattico, giocate di alta scuola e tutto quel repertorio che dal derby in poi lo ha trasformato in un giocatore imprescindibile per la Roma. Poi quello stop di Udine che ne ha sospeso il conteggio di presenze (dieci consecutive dal gol di tacco celebrato anche dall'album Panini al ko), senza però bloccarne la crescita. Almeno da quanto sciorinato al Tardini nei minuti conclusivi di una gara che è andata in porto anche grazie al suo ingresso in campo.

A distanza di due settimane, il numero 7 può riprendere il filo già recuperato in Emilia. Questa volta rientrando in squadra fin dal primo minuto. Ma in un ruolo differente da quello nel quale si è affermato in questa stagione. In sua assenza il posto da trequartista è stato occupato - con risultati più che proficui - da Nicolò Zaniolo, che ha sfruttato la contemporanea mancanza di Lorenzo e di Javier Pastore. Contro l'Entella proprio il Flaco dovrebbe tornare titolare fra le linee offensive, rimandando l'ex di turno in panchina. Pellegrini sarà invece schierato al fianco di Cristante, qualche metro più indietro, a comporre un'inedita coppia di centrocampisti davanti alla difesa.

Non è una novità assoluta per il talento cresciuto nel vivaio di Trigoria, che ha già occupato quella zona di campo in occasione della gara del Franchi contro la Fiorentina, mostrando di sapersi destreggiare perfettamente anche in posizione più arretrata rispetto alle recenti abitudini. In quella circostanza ha giocato in coppia con Nzonzi, che invece non sarà presente nella sfida di Coppa Italia per i postumi della lussazione al quarto dito del piede sinistro subita qualche giorno fa. Il francese interromperà così un'incredibile serie di 19 partite consecutive fra campionato e Champions, nell'arco delle quali ha saltato solo 45 minuti complessivi.

Ma con il rientro di De Rossi fra i convocati che potrebbe essere imminente (il Capitano punta al prossimo impegno in A col Torino), la crescita esponenziale di Cristante nel mese di dicembre e l'adattabilità del numero 7 anche nella cerniera a protezione del reparto arretrato, la Roma è finalmente "coperta" in mediana. E per un Pellegrini che si riappropria della sua centralità in tutti i sensi, ce n'è un altro che scalpita dopo gli alti (ottimi debutti) e bassi (infortuni e qualche cartellino di troppo) della prima parte di stagione. Lo spazio per l'altro prodotto del vivaio giallorosso potrebbe essere concesso dallo spostamento al centro della difesa di Kolarov, che negli ultimi giorni è stato provato nel ruolo, anche per i fastidi occorsi a Manolas nell'ultima gara. Il greco ha lavorato in palestra con De Rossi, mentre un problema muscolare al polpaccio ha tolto a Mirante la possibilità dell'esordio giallorosso in Coppa. In cambio - e in campo - si sono rivisti Santon e Coric.