Cresce l'attesa per l'appuntamento del 15 gennaio, quando alle 15 presso la biblioteca "Enzo Tortora" Daniele Frongia, assessore allo sport del Comune, e Sabrina Alfonsi, presidente del Primo Municipio, incontreranno cittadini e associazioni per dare aggiornamenti sul futuro di Campo Testaccio. Ed è proprio la presidente del Centro Storico, intervistata da Il Romanista, a fornire alcune spiegazioni sull'appuntamento, che rappresenta anche un importante segnale di distensione tra le due istituzioni di diverso colore politico.

«Ci sono stati degli incontri tra Frongia e il Municipio», spiega la mini-sindaca del Pd, «e l'assessore si era impegnato a stanziare fondi per i lavori di messa in sicurezza, necessari per garantire l'apertura dell'area con un progetto provvisorio. Lo scopo dell'assemblea indetta per martedì è spiegare chi e come farà questi lavori e raggiungere un'intesa con le associazioni presenti sulla natura del piano transitorio». Dopo l'appuntamento del 15, il Municipio proseguirà con il Percorso di Partecipazione Popolare, ovvero un tavolo per proporre idee non vincolanti sulla sistemazione non transitoria, ma definitiva. Un'iniziativa che aveva suscitato la reazione dell'assessorato, secondo il quale era stata creata confusione: «La questione è rientrata», spiega Alfonsi, «noi abbiamo nominato il facilitatore e faremo la prima convocazione». Ma una volta riqualificato interamente Campo Testaccio, chi ne gestirà il processo di assegnazione a una realtà sportiva? «L'impianto è sempre stato Municipale, poi è stato tolto al Municipio per fare il parcheggio interrato, e l'accordo era che tornasse al Municipio. Ricordiamoci che è l'unico campo da calcio pubblico del Centro Storico. A noi comunque interessa soprattutto di esserci come ente locale e cittadinanza di Testaccio: vogliamo essere certi del risultato».

Diario: «Delibera entro gennaio»

Interrogato sullo stesso tema, risponde così Angelo Diario, consigliere capitolino M5S e Presidente della Commissione Sport del Comune: «Noi in linea di massima saremmo orientati per dare priorità alle proposte dei Municipi. Non avendo ricevuto indicazioni dagli uffici tecnici dopo l'approvazione del nuovo regolamento per gli impianti sportivi a marzo dell'anno scorso, ho mandato una mia proposta di classificazione per gli impianti municipali e comunali. Riguardo Testaccio, il parere del Dipartimento è sospeso in attesa che si realizzi il campo sportivo. Io non sono d'accordo: nel caso di impianti da realizzare, la linea per me è quella di decidere cosa farci. Perciò bisogna ufficializzare cosa vogliamo fare con Testaccio. La delibera per la classificazione dei campi arriverà in Assemblea Capitolina entro fine gennaio e lì si deciderà se la competenza sul campo di Via Zabaglia è del Dipartimento o del Municipio».

Ma, una volta ripianata la buca, chi pagherà la realizzazione di un centro sportivo? «L'orientamento della giunta, essendo Testaccio un campo molto ambito per storia e posizione, è al momento quello di fare un bando che preveda la realizzazione con costi a carico dei privati». Non è pertanto da escludere, e non è stato infatti mai smentito, un interesse della Roma: «Se la Roma presentasse un progetto, è evidente che l'amminsitrazione al 99% lo accoglierebbe, essendo il club un soggetto affidabile. Il progetto poi verrebbe messo a gara. Altrimenti ci sarà un bando pubblicato dal Municipio o dal Dipartimento e la Roma potrà partecipare. Ma, ripeto, prima di pubblicare un bando il Comune può accettare progetti dei privati e poi metterli a gara», spiega Diario.

Ma parliamo di un futuro dai tempi ancora molto incerti. Il destino prossimo di Testaccio è quello di essere parzialmente sistemato per una riapertura provvisoria: «L'idea è quella di aprirlo con un'area attrezzata, con un playground o qualcosa che lo faccia tornare accessibile il prima possibile. I fondi per la messa in sicurezza già ci sono. Se tutto va come speriamo, il 15 avremo notizie certe».