Non risponderà alla prima convocazione della nazionale maggiore ghanese il 18enne Felix Afena-Gyan, tesserato dalla Roma a metà della scorsa stagione per l'Under 18, promosso ben presto in Primavera, e lanciato in Serie A da Mourinho: 33' in Cagliari-Roma al posto di Matias Viña, e l'intero secondo tempo nella gara dopo, contro il Milan, quando il portoghese lo sfruttò come primo cambio, pur avendo in panchina anche El Shaarawy, Shomurodov e Carles Perez (mentre Borja Mayoral era stato dirottato in tribuna). «Non si sente ancora pronto - ha dichiarato il suo agente, il ghanese Oliver Arthur, che lo ha portato in Italia, e lo gestisce insieme all'agenzia CAA Base - vuole continuare a migliorare con Mourinho, prima di accettare la convocazione, che comunque lo ha reso felice e lusingato. Ma pensa di non essere ancora pronto sul piano psicologico: la pressione per chi gioca in Nazionale, al suo paese, è molto forte. Abbiamo già comunicato la cosa dalla Federazione».

Domani giocherà in Etiopia la nazionale ghanese, domenica riceverà il Sudafrica, per le qualificazioni a Qatar 2022. Ma prima del Mondiale c'è la Coppa d'Africa, che si sarebbe dovuta giocare tra giugno e luglio, era stata anticipata a gennaio-febbraio scorso per le condizioni climatiche del Camerun, paese ospitante, ed è slittata di un anno per il Covid. E giocandosi bene le sue carte in queste due gare il numero 64 giallorosso avrebbe potuto ambire alla convocazione per il torneo continentale. La Roma considera ormai chiusa la sua parentesi in Primavera (di cui resta il capocannoniere con 6 centri, pur avendo saltato le ultime tre gare), visto che in prima squadra, come ammesso dallo stesso Mourinho, non c'è un attaccante con le sue caratteristiche, una seconda punta in grado di segnare come un centravanti, con una velocità fuori dal comune. In sole due apparizioni ha già raccolto 78', Borja Mayoral, con il portoghese da inizio ritiro, è poco distante, con 101': è tutt'altro che escluso che lo spagnolo (il cui cartellino è ancora del Real Madrid) possa partire a gennaio, rendendo definitiva la promozione del ghanese. Che però, in caso di convocazione per la Coppa d'Africa sarebbe sparito per un mese: la scelta del giocatore di declinare la convocazione (accettata dalla Federazione: se si fossero impuntati sarebbe dovuto partire lo stesso) ha fatto sicuramente piacere al club giallorosso.

Gli altri nazionali

Con la scelta di Felix, e i problemi fisici di Pellegrini, Zaniolo e Calafiori, restano 11 romanisti in nazionale in questa sosta: Abraham con l'Inghilterra, Kumbulla con l'Albania, Zalewski con la Polonia, Rui Patricio col Portogallo, Mkhitaryan con l'Armenia, Shomurodov con l'Uzbekistan, Diawara con la Guinea, Darboe con il Gambia, Mancini e Cristante con l'Italia dei grandi, Bove con quella U20.