Il dubbio era: lunedì, alla ripresa del calcio ufficiale, faccio riposare ancora Nzonzi oppure è meglio che a sedere in panchina rimanga Cristante? Di Francesco stava ragionando su questo: Nzonzi ne ha giocate diciannove di seguito, ha trenta anni, per certi versi è il più insostituibile almeno fino a quando De Rossi non risponderà presente, chissà forse è meglio lasciarlo a riposo; ma, nello stesso tempo, il tecnico stava pensando che Cristante pure lui è da tempo che non ha tirato il fiato, è uno che in campo non si risparmia, la sua crescita forse è preferibile sfruttarla nelle partite successive che, almeno sulla carta, presenteranno difficoltà maggiori. Che fare, allora?

Il dito di Nzonzi

Tranquillo Eusebio, i dubbi amletici dalle parti di Trigoria si risolvono da soli. Come? Nzonzi infortunato. Lussazione al quarto dito del piede sinistro e tanti saluti all'Entella. Perché sembra difficile che si affretti un recupero che pure potrebbe essere possibile (basti ricordare che Kolarov è andato in campo con un dito mignolo fratturato), considerando che dopo neppure una settimana tornerà il campionato, Torino in casa, Atalanta in trasferta, Milan all'Olimpico, tre sfide che dovranno dare contorni più concreti alla risalita che la Roma è chiamata a fare per puntare a quel quarto posto che è diventato quasi il principale obiettivo di questa stagione. Con De Rossi ancora in attesa di rimettersi a disposizione (le ultime sul Capitano possono indurre anche a un pizzico di ottimismo), Nzonzi a riposo e Coric non ancora recuperato e in attesa di una squadra per i prossimi sei mesi, Di Francesco contro l'Entella dovrà in qualche maniera ridisegnare il centrocampo. Visto che a meno di soprese sarà confermato il modulo quattro-due-tre-uno, Cristante sarà probabilmente affiancato da Lorenzo Pellegrini nei due ruoli da mediano davanti alla difesa. Il dubbio potrebbe esserci per il ruolo di trequartista centrale, con Zaniolo e Pastore a giocarsi la maglia. A rigor di logica e recenti prestazioni, il favorito non potrebbe che essere Zaniolo, ma è pure vero che il recupero di Pastore non può che passare attraverso le partite ufficiali, quelle in cui l'argentino può riproporre la sua candidatura per una maglia da titolare. Non va dimenticato che nel derby in cui si infortunò, Pastore prima di chiedere il cambio aveva giocato da trequartista su buoni livelli ribadendo come, con questo modulo, quello sia il ruolo dove può tornare il giocatore che per qualche stagione ha prima fatto innamorare i tifosi del Palermo e poi quelli del Psg.

Una Roma quasi titolare

Di Francesco non vuole ripetere l'errore, da lui stesso riconosciuto, commesso nella passata stagione nella prima di coppa Italia contro il Torino quando cambiò la squadra per dieci-undicesimi. Contro l'Entella giocheranno quasi tutti i titolari. Almeno quelli che non sono alle prese con problemi fisici. Di sicuro non ci sarà De Rossi e pure El Shaarawy che, dopo l'influenza, solo ieri è tornato a Trigoria limitandosi a un lavoro palestra. Non ci sarà probabilmente neppure Manolas che continuo a svolgere lavoro differenziato. Così come Coric e Santon che peraltro difficilmente sarebbero stati presi in considerazione per l'undici iniziale. Alla luce di tutto questo, considerando appunto che Di Francesco vuole mandare un segnale chiaro e forte alla sua squadra e ricordando che poi ci saranno comunque cinque giorni prima di tornare in campo contro il Torino, sono tre, forse quattro i ruoli in cui ci sarà un ballottaggio: centrale difensivo dove Fazio giocherà, al suo fianco uno tra Juan Jesus (favorito) e Marcano; trequartista centrale, come detto, con Pastore (favorito) e Zaniolo in corsa; centravanti con Dzeko e Schick in corsa, il bosniaco per ora sembra in pole; infine in corsa per le due maglie da esterno offensivo sono in tre, Perotti, Ünder e Kluivert, in ordine di probabilità.