Mourinho lo sa, i suoi attaccanti devono segnare di più. Anzi, devono segnare. Sì, perché per ora dai suoi centravanti José ha ricevuto solamente due gol in campionato, entrambi segnati da Tammy Abraham (a Salernitana in trasferta e Udinese in casa). Contando anche la Conference League il dato sale a 5, grazie alle due reti segnate ancora dall'inglese e una realizzata da Eldor Shomurodov, nel playoff del 19 agosto con il Trabzonspor alla prima partita ufficiale. Isolato o meno, Abraham non ha demeritato nelle prime partite giocate con la maglia della Roma. Ha colpito sei pali in stagione ed è sembrato sempre vivo, tanto da conquistare presto i sostenitori giallorossi. Qualcosa però si è inceppato e coincide fondamentalmente con gli strascihi dell'infortunio subito in nazionale prima di Juventus-Roma, che lo tenne in dubbio fino alla fine per il match dell'Allianz. Che poi Tammy ha giocato e anche segnato a Torino, ma Orsato, applicando un regolamento tutto suo, gli ha tolto la gioia. Un altro squillo contro il Napoli, con un'occasione sciupata malamente dopo aver subito qualche contrasto duro di troppo e lì si è spento il ragazzo di Londra Sudest. Sfortunato, servito male, troppo solo. Mourinho ci crede ancora, ovviamente, e ci mette mano: «Tammy è Tammy», ha detto ieri in conferenza stampa. Non fa drammi il tecnico di Setubal, consapevole delle qualità del giocatore. E sta anche pensando, pure registrando una certa emergenza in altri settori, a porgere un aiuto a Abraham, che potrebbe arrivare addirittura dall'inserimento di una seconda punta di ruolo. Shomurodov, il primo indiziato: il primo cambio del numero 9 da inizio stagione, che ha bisogno di giocare per rendere al meglio e ultimamente aveva perso un po' di fiducia. Non è mai sparito del tutto dai radar e può essere rilanciato oggi a Venezia. Chi invece era sparito - con tanta panchina e qualche tribuna dopo il 6-1 di Bodø - è Borja Mayoral, richiamato in causa nel finale della gara di ritorno coi norvegesi e autore di un assist e un quasi assist. Movimento, dinamicità e qualità: l'ha elogiato Mou ieri prima di partire per Venezia. E forse l'ha anche recuperato, almeno fino a gennaio. Al Penzo, poi, ci sarà anche il jolly, quello dalle caratteristiche diverse da tutti gli altri, il ghanese pescato in Primavera, Felix Afena-Gyan. Lui può "sparecchiare", come accaduto a Cagliari, ma Mou non lo brucerà, semmai lo aspetterà. Ha chiesto pazienza il tecnico di una squadra che è prima nelle statistiche della Seria A per tiri, pali e corner, terza per cross, ma segna meno delle altre big. «In qualche partita le cose cambieranno, segnando tutto quello che costruiamo avremo un risultato più "ciccio"», ha detto con un espressione più romana di quello che pensa lo Special One. Chissà che Ciccio non si materializzi proprio a Venezia.