Ha rivoluzionato la rosa che ha conquistato la promozione in A il Venezia, inserendo ben 20 volti più o meno nuovi: qualcuno è già andato via, come il ventenne Galazzi, che dopo l'esordio alla prima giornata è passato al Piacenza, altri sono finiti fuori lista, come il figlio d'arte Zigoni, in scadenza a giugno, una sola presenza in A, datata 2010. O Bocalon, che giocava con lui al Treviso prima di passare all'Inter Primavera ai tempi di Balotelli e Destro: a Venezia ci è nato, ci è venuto a giocare in Prima Divisione andando in doppia cifra, non lo farà in A: a 32 anni, e col contratto in scadenza, è ben difficile pensare a un suo reintegro. Segnava meno di lui Francesco Forte, ma negli ultimi due anni è esploso: romano e romanista, cresciuto nella Tor Tre Teste, fece un provino a Trigoria, non lo presero e si ritrovò al Pisa, che poi lo cedette all'Inter Primavera.

Coi grandi c'era Stramaccioni, che si ritrovò senza attaccanti, e lo fece debuttare in Coppa Italia, proprio con la Roma: uno spezzone in A, poi tanta serie C, fino ai 17 gol in 32 partite di B con la Juve Stabia che gli valsero la chiamata del Venezia. È uno dei pochissimi reduci della promozione in rosa, tra loro un altro romano e romanista, il portiere Lezzerini, che a febbraio si era rotto il crociato, costringendo il club a ricorrere al mercato degli svincolati, per prendere il 36enne finlandese Maenpaa. Cosa che è successa anche quest'anno: loro due era previsto che fossero i portieri del 2021-22, poi Lezzerini, che sarebbe dovuto essere il titolare, si è operato per risolvere dei fastidi alla schiena, e una ventina di giorni fa il club ha riportato in Italia l'argentino Romero, rimasto senza squadra dopo gli anni alla Sampdoria, e sei stagioni da secondo al Manchester United. E per fargli posto è finito fuori lista il palermitano Fiordilino, che pure aveva raccolto i suoi tre spezzoni in A. Sono ben 29 i giocatori utilizzati dal Venezia: Mourinho si è fermato a 25 (24 in campionato). Sempre in campo il difensore Ceccaroni, scuola Spezia, il secondo più utilizzato è l'americano Busio, ex Kansas City, un 2002 che si è preso il posto da titolare alla seconda giornata (e prima convocazione) e non l'ha più mollato. Terzo, ma staccato (633' contro 838 e 990), Mattia Caldara, che ha dietro le spalle un bel futuro, Milan e Juve, e troppi infortuni. Con 8 gol il Venezia è il peggior attacco del campionato: 3 ne ha fatti Aramu, numero 10 scuola Toro, due Okereke, che fu l'erede di Sadiq nello Spezia Primavera, uno Ceccaroni, Busio ed Henry.