Una gelata in tutti i sensi. Escono delusi dall'Olimpico dopo il pareggio per 2-2 con il Bodø/Glimt i tifosi giallorossi che si aspettavano tutt'altra serata. Eppure anche stavolta non hanno fatto mancare la loro presenza (41.031 abbonati inclusi, per un incasso di 340.544€) neanche di giovedì sera alle 21. Non tanto per una questione di rivalsa dopo il vergognoso 6-1 dell'andata maturato al Circolo Polare Artico in una serata troppo brutta per essere vera. Loro ci sono a prescindere. Con l'ingresso gratuito riservato agli abbonati (sarà così anche contro lo Zorya Luhansk nell'ultimo match casalingo del gruppo C della neonata competizione europea), incessante il tifo in una serata umida all'Olimpico e con qualche ingorgo di troppo sulle strade che portano al Foro Italico. Con il "nuovo" protocollo pre-partita - con il quale la Roma andrà avanti ancora anche in Serie A con la Lega che chiuderà un occhio purché gli inni non ritardino il fischio di inizio - che prevede dopo la fase di riscaldamento i ragazzi sbandieratori davanti alla Sud con "Mai sola mai" e a seguire, solo dopo l'inno istituzionale della competizione, "Roma Roma" con la squadra in campo, come voluto da José Mourinho fin dall'inizio della stagione per creare ancora più empatia tra pubblico e giocatori in campo. Una serata strana, con troppi alti bassi, errori da un lato e forza di volontà dall'altra. Che però non è bastata per trovare i 3 punti che sarebbero valsi il primo posto nel girone, festeggiato dai 1.290 tifosi norvegesi presenti nel settore ospiti e qualche altro sparso in Tribuna Monte Mario.