Luigi Di Biagio, commissario tecnico dell'Under 21, ha parlato in un'intervista a La Stampa, commentando il momento del calcio italiano, dei giovani talenti azzurri e del trequartista giallorosso Nicolò Zaniolo, che ha definito "predestinato". Queste le sue parole:

Come giudica lo stato dell'arte dei nostri migliori ventenni lei che li dovrà guidare nell'appuntamento più atteso?
"Non abbiamo un Totti o un Del Piero o, forse, non l'abbiamo ancora scoperto. Ma il talento c'è ed è diffuso".

Un talento «diffuso» che, fra cinque mesi, saprà reggere la pressione di un Europeo in casa? 
"Ai nostri ragazzi, anche ai più bravi, manca quell'abitudine a giocare quando in palio c'è qualcosa di grande: l'Europeo in Italia, con le sue straordinarie attenzioni, aiuterà un'intera generazione ad accelerare il processo di crescita".

Zaniolo? 
"Un predestinato. È incredibile come stia mettendo in mostra tutte le sue qualità in un colpo solo…".

Le faccio altri nomi. Donnarumma, Chiesa, Barella e Pellegrini: Mancini li ha promossi, lei li considera ancora arruolabili per il vostro Europeo?
"Tutti lo sono. Anche loro. Una cosa è certa: avrò a disposizione la squadra più forte possibile".