All'ultimo secondo. Soltanto allora José Mourinho scioglierà le ultime riserve sul centravanti che scenderà in campo dall'inizio questa sera all'Allianz Stadium. È l'unico dei due dubbi di formazione che resta in piedi, dopo la conferenza della vigilia. L'altra incertezza - quella relativa all'esterno sinistro difensivo - è stata sciolta dalle parole di Mou ieri in sala stampa. «Viña non è in dubbio, sta bene», ha tuonato perentorio. L'uruguaiano è rientrato appena un giorno prima dal Sudamerica per gli impegni con la propria selezione, ma sarà regolarmente della partita, proprio come è accaduto al termine della pausa settembrina per le nazionali, quando Matias ha occupato il proprio posto contro il Sassuolo. Tutte da decifrare invece le parole dello Special One su Tammy Abraham, che se «migliora giorno dopo giorno», ha pur sempre ricevuto un colpo duro appena quattro giorni fa, tanto che «l'allenamento di oggi (ieri, ndr) è poco, però viene con noi». All'inglese lo Special One rinuncia raramente e malvolentieri, ma nessuno vuole correre rischi più seri col numero 9. Mai come in questo caso il tempo sarà decisivo: se nelle ore immediatamente precedenti il match con la Juventus, lo staff medico e lo stesso Abraham darano l'ok, al centro dell'attacco ci sarà lui.

In caso contrario spazio a Shomurodov, che comunque è in grado di fornire ampie garanzie. Il resto della formazione sembra ormai definito, sulla falsariga di quanto è andato in scena nelle prime sette giornate. Davanti a Rui Patricio, la linea difensiva sarà composta da Karsdorp, Mancini, Ibañez e il rientrante Viña. Cristante e Veretout confermati in mediana. A trequarti, da destra: Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan.