Incerottata. Decimata. Pure scippata. Ma Roma. Vera. Squadra. Come la vorremmo sempre vedere, al di là del risultato finale. La partita beffa contro l'Inter ci ha detto proprio questo: l'aver ritrovato quella Roma che avremmo avuto piacere di poter applaudire in tutte le precedenti partite, e pure qui al di là del risultato finale. Una Roma che ci ha dimostrato che già il presente può essere molto diverso da quello che dice la classifica, ma soprattutto che il futuro potrà garantire piacevoli sorprese. Non crediamo di dire un'eresia sostenendo che quella vista contro l'Inter, sia stata la Roma, nel suo complesso, migliore di questa stagione. Nonostante assenze, decisioni arbitrali oltre i confini della realtà e l'essere andata due volte in svantaggio, roba che in molti precedenti avrebbe certificato la sconfitta. No, stavolta la squadra non si è squagliata al primo contrattempo, ha reagito, lottato, corso, trascinata da una Curva Sud, e non solo, commovente .

Merito di un tecnico, perché quando ci vuole ci vuole, che è riuscito a conservare la necessaria serenità nel momento più difficile da quando si è seduto sulla panchina giallorossa. Merito di un gruppo che è tornato a essere tale, rinfrescato da un gruppo di ragazzini che hanno ipotecato un grande futuro. Cominciando con quel Nicolò Zaniolo a cui sono state sufficienti poche partite per far capire un po' a tutti che per l'affare Nainggolan i conti alla fine potrebbero essere molto diversi d quelli che si pensava. Passando per un Under capace di uscire dalla buca in cui si era cacciato dopo quell'errore con il Real con un sinistro che si è sentito il botto pure in tribuna. Concludendo con Kluivert che regala lampi da potenziale campione ogni volta che scende in campo, Schick che ha solo bisogno di tornare al gol per ritrovare un pizzico di fiducia in se stesso, Cristante che sta crescendo partita dopo partita, Coric che prima o dopo ci farà capire chi è, Luca Pellegrini che è un prospetto di qualità, Lorenzo Pellegrini che è già una garanzia ad alto livello.

È lo scheletro del futuro, ma che può già essere fondamentale per la Roma del presente che è ancora in grado di inseguire una posizione valida per la prossima Champions. Ora, però, sarà fondamentale continuare così. Con questo spirito, con questa voglia di riprendersi quello che c'è stato tolto, con quel senso del gruppo che costituisce sempre un valore in più, con l'essere squadra, sempre e comunque, al di là di qualsiasi risultato finale. In questo senso la partita contro l'Inter, può essere stata davvero un punto di svolta per una Roma che dall'inizio della stagione stava inseguendo se stessa. Adesso l'ha raggiunta, fate in modo di non farvela più scappare. Se succederà, ci divertiremo.