Invito ai possessori degli abbonamenti o dei biglietti per la sfida Real di questa sera. Se potete, arrivate prima all'Olimpico. Non è un invito che c'è stato suggerito da qualche alto dirigente della mobilità, tanto meno dal Politecnico di Torino che, pare, in quanto a flussi di traffico, è il top del top, garantisce l'attuale giunta comunale, anche se per questioni di traffico è sempre cosa buona e giusta muoversi in anticipo per andare a vedere la Roma. No, sul bigliettino dell'invito è inciso un nome, ma forse sarebbe stato sufficiente anche un numero, il Dieci. Francesco Totti. Che, prima del fischio della sfida contro quel Real che più di qualsiasi altro club lo ha tentato a tradire il suo cuore, entrerà ufficialmente e con tutti gli onori del caso nella Hall of fame della Roma. In realtà in questo astratto luogo che è la Hall of fame (per ora, quando avremo lo stadio sarà un luogo che si potrà visitare per omaggiare le leggende della nostra Roma), il Capitano c'è solo un Capitano (siamo sicuri che gradirà anche Daniele De Rossi) è entrato il giorno dopo quel ventotto maggio 2017 che ci ha fatto tutti piangere. Per decisione unanime, e ci mancherebbe, di tutta la società giallorossa, primo giocatore della Roma che non ha avuto bisogno di commissioni e votazioni tra i tifosi per essere inserito nel posto che la sua storia gli aveva comunque riservato a prescindere. Ecco, stasera ci saranno pure i riflettori e il cuore di tutti i romanisti, a santificarne l'ingresso.

La serata

Arrivate dunque prima. I cancelli saranno aperti alle diciotto e trenta. Un'ora prima. Ma come la partita non inizierà alle ventuno? Ovviamente sì, ma la serata Real di Francesco Totti vedrà il suo inizio intorno alle diciannove e trenta. Quando sui maxischermi dell'Olimpico, partirà un filmato che in una ventina di minuti o poco più, ripercorrerà le tappe salienti di una carriera leggendaria e irripetibile, quella del Dieci. Per forza di cose è stato necessario sintetizzare una carriera lunga, in prima squadra, quasi venticinque anni, una carriera arricchita di gol, giocate, cucchiai, pallonetti, magie. Mentre andranno in onda le migliori giocate di un campione che, credeteci, non potrà mai avere un erede per tutto quello che ha rappresentato, in campo si presenteranno due signori che rispondono al nome di Bruno Conti e Paulo Roberto Falcao, in pratica gli altri due giocatori che potrebbero completare il podio della nostra storia. Perché saranno loro due, qualche minuto prima delle venti, a dare il benvenuto al numero Dieci. Che, da quel ventotto maggio, tornerà sul campo dell'Olimpico. Entrerà, ovviamente, dalla parte della Curva Sud, si incamminerà verso il centro del campo, intorno ci saranno altre leggende che fanno parte della Hall of fame (sicuri Francesco Rocca e Toninho Cerezo), dove riceverà la maglietta con il logo della Hall of Fame. Il tutto mentre i giallorossi di oggi, quelli che poco dopo proveranno a mettere paura ai campioni d'Europa, scenderanno in campo per il riscaldamento prepartita. Sarà una festa con l'Olimpico che tornerà a vedere i volti rigati di lacrime, con i cuori che batteranno forte, con i ricordi che ci travolgeranno per quello che è stato e non sarà più. Dopo, Totti tornerà al suo posto in tribuna d'onore. Sperando che la Roma gli faccia un ulteriore regalo battendo il Real.