Buona la prima? Non proprio. Nella mattinata di ieri è partita la fase di vendita riservata agli abbonati Serie A 2019-20 per i biglietti di Roma-Fiorentina, gara d'esordio dei giallorossi di José Mourinho in campionato in programma domenica sera, ore 20:45, all'Olimpico. L'acquisto dei tagliandi è possibile soltanto online - fatta eccezione per il giorno della partita, quando il punto vendita di Viale delle Olimpiadi sarà aperto - e il grande flusso ha mandato in tilt i sistemi informatici. In modo particolare, a creare disagio è stata la fase di pagamento gestita da una banca scelta dal provider a cui la Roma si è affidata. Così i minuti di attesa sono diventate ore, scoraggiando anche alcuni tifosi nel portare a termine la pratica. Un disservizio del quale la società è stata subito informata e che ha portato alla decisione, maturata nel tardo pomeriggio e comunicata attraverso il proprio sito ufficiale, di prorogare la fase di prelazione alle ore 16 di oggi - inizialmente il termine era previsto alle 11 -, facendo slittare così l'inizio della vendita libera alle 16:15. Questo non è bastato però a placare le lamentele dei tanti tifosi che, contattando il centro servizi o scrivendo sui social, hanno dimostrato il loro disagio. Oltre ai ritardi, le critiche si sono concentrate sulla possibilità da parte di un avente diritto di assicurarsi quattro biglietti - l'abbonato più altri tre - a transazione. Questo ha destato preoccupazione in chi in quel momento non riusciva a completare l'acquisto sul web, rischiando di non trovare posto. Un rischio matematicamente possibile, ma che la società, dopo alcuni studi di mercato effettuati negli ultimi giorni, aveva deciso di correre, convinta che la richiesta nella prima parte di vendita non avrebbe esaurito la capienza - sono circa 30.000 i posti disponibili all'Olimpico, pari al 50% del totale - dell'impianto. Inoltre, dietro a questa scelta, c'era la volontà di dare un ulteriore vantaggio agli abbonati, permettendo loro di acquistare più tagliandi a prezzi agevolati e usufruendo dei voucher - generati per rimborsarli delle gare a cui, nella seconda parte del campionato 2019-20, per colpa del dilagare della pandemia, non avevano potuto assistere dal vivo - a loro disposizione. L'intenzione insomma era delle migliori, valutando il feedback di parte della tifoseria però, il risultato non sembra aver coinciso con le attese. Non è ancora noto se queste modalità rimarranno tali per tutte le gare casalinghe della stagione ormai alle porte - anche perché, causa pandemia, le valutazioni cambiano di settimana in settimana -, ma le iniziative a favore degli ex abbonati rimarranno. Nonostante tutti i disagi, comunque, nella prima giornata sono stati emessi circa 7.000 biglietti. Tanta voglia di Roma.