Daniele Verde racconta sé stesso. In un'intervista rilasciata a "El Norte de Castilla", l'esterno attualmente in prestito al Valladolid dalla Roma ha ripercorso tutta la sua carriera, dalle origini, fino alla recente esperienza spagnola, che lui vorrebbe prolungare. Dalla descrizione dell'esordio in Serie A, passando per la breve esperienza giovanile a Napoli, fino ad arrivare ai tempi di Trigoria. Ad accoglierlo in maglia giallorossa c'era Bruno Conti che quando il giovane mancino aveva solo 14 anni era andato a bussare alla sua porta: "Prima di andare a Roma dovevo fare un test con la Juventus, ma un problema con il volo lo ha ritardato. Quando sono arrivato nella Capitale, Bruno mi ha detto 'stai qui'. Devo dire che è stata una fortuna perché mi ha trattato come un figlio. Ero lontano da casa per la prima volta e mi ha aiutato molto". Una parola poi, su Francesco Totti: "È fantastico, è stato il miglior capitano del mondo. Una persona umile e con buoni principi". In chiusura, l'esterno ha ribadito le motivazioni del suo benessere nella Liga: "Il calcio italiano è molto fisico e, naturalmente, non va bene per me che sono piccolo. Qui giochi più con la palla ed è più divertente".