La Roma ha iniziato ieri la seconda parte del ritiro in Portogallo. Con un volo charter della Groundforce (una sussidiaria della Tap), a bordo dell'aereomobile con tanto di stemma in bella mostra, gli uomini di Mourinho sono arrivati in mattinata nella patria del nuovo tecnico. Dopo qualche ora di relax utile anche per prendere pieno possesso del soggiorno nel resort di lusso Tivoli Carvoeiro Algarve Resort con terrazza sull'Atlantico. Una delegazione di una settantina di persone quella giallorossa, dove il clou è chiaramente rappresentato dai giocatori, con la lista dei convocati diramata ieri dal club. C'è tutto l'occorrente per il team building che vuole lo Special One al Tivoli Carvoeiro: piscina, spa, sale riunioni, La squadra, che si allena all'Estádio Municipal da Bela Vista - distante 9 chilometri dal resort, un quarto d'ora circa di pullman -, è scesa in campo nel pomeriggio per la prima seduta di allenamento, l'unica di ieri. E così sarà, salvo aggiustamenti di programma, anche nei prossimi dieci giorni, per tutto il periodo cioè del soggiorno portoghese.

Tutti in gruppo nella prima sessione di lavori, tranne Jordan Veretout e Bryan Reynolds. Da smaltire ancora il problema al quadricipite per il francese, allenamento individuale programmato invece per l'americano. Alla compagnia si aggregheranno per qualche giorno anche Cristante e, in teoria, Florenzi. I due campioni d'Europa sono attesi tra una settimana in Algarve. Sul fronte amichevoli, la Roma giocherà "in casa" a Parchal, domani contro il Porto, nell'Estadio Municipal da Bela Vista alle 20 portoghesi (alle 21 in Italia), mentre è stata definita quella con il Siviglia per sabato a Faro alle 17.30 ora locale (18.30 italiane). Nel frattempo José Mourinho non abbassa la guardia. Si gode i due Nick, Nicolò Zaniolo e Nicola Zalewski, tra i più positivi del primo periodo di ritiro, quello in Italia, che si è concluso al Benito Stirpe di Frosinone con il pokerissimo rifilato al Debrecen. Il gioiellino italo-polacco ha mostrato lampi di classe, rubando gli occhi anche di Mou: a Frosinone un assist da numero 10 per il compagno di scuderia-Pocetta, Lorenzo Pellegrini, apparso anche lui in grande spolvero. Zaniolo è tornato «alla sua maniera», con un gol a cucchiaio, tanta esuberanza e generosità.

Non sono piaciute al tecnico di Setubal le amnesie difensive che hanno portato la squadra giallorossa a subire i primi due gol dell'era Mourinho, i primi due gol delle amichevoli prestagionali. Oltre al tempo dedicato come al solito all'analisi degli errori, José però ha ritrovato anche Edin Dzeko. Non è una notizia, o meglio non lo è dal 4 maggio. Perché lo Special One stima molto il bosniaco e si è subito informato con la società e con il giocatore di quale fosse la situazione ed è stato subito chiaro che in mancanza di offerte congrue e in tempi ragionevoli Mourinho non se ne sarebbe privato. «Sono stanco di sentire che Dzeko va di là o va di qua», ha detto il 9 dopo la gara col Debrecen, «penso soltanto alla Roma». E quel 9, ieri, Edin l'ha anche postato sui social network (condividendo un'immagine del profilo ufficiale del club). Non solo, quindi, quella sorta di annuncio nella presentazione della nuova maglia, ma altri segnali inequivocabili che tali rimarranno salvo colpi di teatro non impossibili ma al momento lontani dalla realtà.