Henrikh Mkhitaryan, alla Roma dal 2019, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport. Ecco le sue parole:

Quali sono gli obiettivi della prossima stagione?
"Gli obiettivi non sono cambiati, dobbiamo fare il massimo per fare meglio dello scorso anno. Non sarà facile, abbiamo un nuovo allenatore con nuove idee, dobbiamo adattarci per fare il meglio possibile il più presto possibile. Mi aspetto di fare meglio dello scorso anno".

Perché sei rimasto alla Roma?
"Ho creduto nel progetto di questa società, mi piace la Roma e mi piace la città. Per questo ho rinnovato il contratto, penso che possiamo vincere. Ho avuto offerte dall'Italia e dall'estero, ma ho preso la decisione di rimanere alla Roma e sono contento".

Chi ti voleva?
"Non posso dirlo".

Che allenatore è Mourinho?
"Ha tanta ambizione, vuole vincere sempre. A lui non interessa niente se si gioca bene o male, importano solo i tre punti. Tutti sanno che ha vinto quasi tutto, speriamo di vincere qualcosa perché è un allenatore che può dare qualcosa in più. Non voglio parlare del passato, ne abbiamo parlato insieme, abbiamo ricominciato da un nuovo livello. So cosa chiede ai calciatori, sono pronto".

Avete chiarito tutto?
"Abbiamo chiarito tutto".

Zaniolo è come se fosse un nuovo acquisto, che impressione ti ha fatto?
"Dal primo giorno che l'ho visto allenarsi e giocare penso che sia un calciatore fantastico. Ho tanta fiducia in lui, penso che darà qualcosa in più alla squadra in quest'anno. La sua presenza, la sua forza, la sua capacità tattica e tecnica, l'intelligenza parlano per lui. Penso che farà bene e aiuterà la Roma a essere più in alto possibile".

Quali sono i tre calciatori più forti con cui hai giocato?
"Posso dire che il primo è Ibrahimovic con la sua classe, l'intelligenza di capire il calcio. Poi Pogba, è un giocatore forte, ogni tanto è sottovalutato, ,ma può fare la differenza. Il terzo è Aubameyang, ci capivamo molto bene avendo giocato nell'Arsenal e al Dortmund".

Chi vince lo scudetto in Italia?
"Sarà dura come lo scorso anno. Sarà interessante, tutte le squadre saranno pronte. Non ho visto giocare le altre, dobbiamo concentrarci per fare il nostro gioco e le nostre partite e parlare di noi. E' più importante sapere dove andiamo noi cosa vogliamo. Sono tre anni che non giochiamo la Champions ed è dura. Dobbiamo lavorare di più e credere che possiamo arrivare in Champions".

Il Pallone d'Oro?
"Lo assegnerei a Jorginho, perché è forte e ha vinto la Champions col Chelsea e l'Europeo con l'Italia. Oppure a Messi, che ha vinto la Copa America con l'Argentina dopo 28 anni".

Mkhitaryan ha poi parlato dell'amichevole con il Debreceni, in programma domani alle 19 (diretta su Sky Sport e Roma Tv+): "La partita col Debreceni ci deve dare un po' di fiducia per l'inizio del campionato. Non ci sono partite facile, giochiamo contro squadre diverse, giochiamo 45' ogni calciatore, qualcuno gioca un po' di più, ma ognuno deve dare il 100%. Sarà una partita che ci dovrà far vedere come stiamo fisicamente, ci prepariamo per il campionato. Dobbiamo capire che vincendo anche queste partite creiamo fiducia e ci aiuterà per il campionato".

Henrikh Mkhitaryan, che si appresta ad iniziare la sua terza stagione con la Roma, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport. Ecco un'anticipazione delle parole dell'armeno all'emittente satellitare: "Ho creduto nel progetto della società. La Roma mi piace, mi piace la città. Per questo motivo - spiega il numero 77 - ho rinnovato il contratto per un anno, perché credo che possiamo vincere con questa squadra. Ho ricevuto qualche offerta dall'estero e anche dall'Italia- ammette Mkhitaryan -, ma ho preso la decisione di rimanere alla Roma e sono contento". 

di: La Redazione