Il pupillo di van Persie viaggia veloce, vent'anni e tanta voglia di emergere: l'identikit di Read
Un anno fa era finito nel mirino del City. In patria lo paragonano a Dumfries, ha giocato anche sulla sinistra
(GETTY IMAGES)
Se chiedete a Robin van Persie, Givairo Read è decisamente un calciatore su cui investire: «Come persona, è rimasto lo stesso ragazzo che era tre anni fa – ha detto la scorsa estate la leggenda olandese – mentre molti calciatori cambiano in virtù dello status e dei soldi. Lui invece no. Come calciatore, sta facendo passi avanti enormi: è semplicemente fantastico e credo sia pronto per fare il salto di qualità». L’ex attaccante, oggi alla guida del Feyenoord, aveva già allenato l’esterno che tanto piace alla Roma quando era alla guida dell’Under-18 dei Rotterdammers, perciò in pochi lo conoscono come lui.
Quando, un anno fa, van Persie ha pronunciato queste dichiarazioni, su Read c’era l’interesse del Manchester City. Poi non se n’è fatto nulla, e il ventenne di Amsterdam è rimasto in biancorosso. Ma quella che avrebbe dovuto essere la stagione della sua definitiva consacrazione si è invece rivelata un po’ più complicata del previsto: dopo un ottimo avvio, un infortunio alla coscia lo ha costretto a saltare buona parte del girone di ritorno; Givairo è riuscito comunque a rientrare nel finale, dando il suo contributo al secondo posto. Nel complesso, però, soltanto 19 presenze stagionali, a fronte delle 32 totalizzate nel 2024-25. Van Persie non è stata l’unica leggenda olandese ad allenarlo: in precedenza, al Volendam (la squadra in cui è cresciuto) ha avuto l’ex interista Wim Jonk. È stato lui a svezzarlo, e a trasformarlo in un esterno destro a tutta fascia, in grado all’occorrenza di agire anche a sinistra.
In patria qualcuno lo ritiene l’erede designato di Dumfries, tanto che si parlava di lui all’Inter per sostituire il connazionale. Alto 1,84, è il prototipo dello stantuffo che nasce come terzino, ma naturalmente portato ad agire come esterno di centrocampo: ha compiuto 20 anni il 2 giugno, perciò ha ancora ampi margini di miglioramento, ma ha mostrato personalità, tecnica e una rapidità che hanno attirato l’interesse di molti club europei. Per uno come Gasp, che da sempre ha un occhio di riguardo per il calcio olandese, potrebbe essere un rinforzo prezioso sia per il presente, sia in ottica futura. Vedremo come evolveranno le trattative.
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