Davide Nicola verrà presentato oggi alle 16.30 come nuovo allenatore dell'Udinese. L'ex Crotone raccoglie l'eredità di Julio Velazquez e debutterà sulla panchina friulana proprio contro la Roma (sabato 24 novembre alle 15). Otto punti nelle prime cinque giornate e uno solo nelle successive sette. È questo il trend negativo che ha condannato il tecnico spagnolo. Annunciato a sorpresa dall'Udinese in estate, l'ex Alcorcon aveva sconfitto lo scetticismo iniziale, rilanciando anche un calciatore come De Paul, reduce da una stagione abbastanza deludente. La sconfitta per 1-2 in casa dell'Empoli ha però consentito ai toscani di operare l'aggancio in classifica, rendendo così inevitabile la separazione. «È uno dei più brutti momenti dal 2000 – ha detto il presidente Soldati a RMC Sport – e dopo 12 giornate non eravamo mai stati in questa situazione, dovuta a qualche problema di preparazione e di infortuni. Certamente a inizio campionato non pensavamo di trovarci a questo punto. Velazquez sapeva che andava a incontrare squadre di alto livello nelle prime giornate, ma abbiamo subìto sconfitte anche con squadre tranquillamente alla nostra portata. La situazione non è stata gestita al meglio. La squadra deve crescere lavorando, faticando, scendere in campo con il coltello tra i denti come ha fatto l'Empoli domenica». Un atteggiamento che Davide Nicola cercherà di trasmettere ai giocatori bianconeri sin dai primi allenamenti. «È un ottimo tecnico, ha fatto bene, conosce la Serie A e sicuramente è un allenatore all'altezza. Lo abbiamo conosciuto lo scorso anno e da quello che si vede è da Udinese». Questa l'investitura del numero uno dei friulani all'ex Crotone, che speriamo inizi a ripagare la fiducia della società solo dopo la partita contro di noi.

I precedenti con Nicola

Fermo dal 6 dicembre del 2017, data del suo esonero dal Crotone, l'allenatore piemontese era stato contattato anche dal Genoa quando il licenziamento di Ivan Juric sembrava ormai vicino, ma la fiducia a tempo concessa da Preziosi al tecnico croato ha lasciato campo libero all'Udinese. Protagonista di una bella salvezza alla sua prima stagione in Serie A con il Crotone, Nicola ha affrontato la Roma quattro volte, collezionando altrettante sconfitte. Il 25 agosto del 2013, ci pensarono De Rossi e Florenzi a piegare il suo Livorno, regalando alla squadra la prima delle dieci vittorie consecutive nelle prime dieci giornate di campionato. Nei tre scontri diretti contro il Crotone, ci siamo imposti per 4-0 (21 settembre 2016 con gol di El Shaarawy, Salah e doppietta di Dzeko) e per 1-0 (25 ottobre 2017, rigore di Perotti) all'Olimpico e per 2-0 in Calabria (12 febbraio 2017, Nainggolan e Dzeko). In totale, sono dunque nove i gol subìti contro di noi da Nicola, che non è mai riuscito a segnarci. Meno tragico è il bilancio dei precedenti con Eusebio Di Francesco. Dei sei incontri disputati, infatti, il neoallenatore dell'Udinese ne ha vinti due: uno in Serie B (Livorno-Sassuolo 3-2 nel dicembre del 2012) e uno in Serie A (Sassuolo-Livorno 1-4 nel settembre del 2013). Oltre a Roma-Crotone della scorsa stagione, mister Di Francesco può vantare altre due vittorie sulla panchina del Sassuolo, una in B e una in A. L'unico pareggio è lo 0-0 tra neroverdi e Crotone del 5 marzo del 2017.

Non legato a un modulo tattico specifico, Nicola ha spesso utilizzato la difesa a tre con il Livorno e il Bari, ma il marchio di fabbrica del suo Crotone dei miracoli è stato il 4-4-2 con due punte pure come Falcinelli e Trotta. «I moduli, le tattiche, i giocatori e noi allenatori siamo semplicemente un collegamento con gli spettatori. La mia massima aspirazione è riuscire a far giocare così bene la mia squadra, da far venir voglia al pubblico di unirsi a noi», ha detto il 45enne a Calcio2000.