L'uomo in più. Il giocatore sempre a disposizione del gruppo, in grado di attendere pazientemente il suo momento. Questo è stato Bryan Cristante durante il cammino trionfale dell'Italia ad Euro 2020. Come evidenziato anche da Mourinho nella sua conferenza stampa di presentazione, trovatosi di fronte tanti compagni di reparto di qualità - Jorginho, Verratti, Barella e Locatelli su tutti -, il centrocampista della Roma è stato in grado di non abbattersi, dimostrando grande spirito di squadra. Una spinta verso il collettivo che anche lo Special One, da lontano, ha notato e apprezzato: "Lo aspetto a braccia aperte". Ieri notte, una volta terminata la giornata di festa in giro per la città, Cristante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

Sul rapporto tra compagni nel gruppo azzurro.
"Abbiamo dimostrato in tutto l'Europeo di dare il massimo e di essere sempre in 26 giocatori. Penso che il farsi trovare sempre pronti sia stata la vera forza del gruppo, ha fatto la differenza".

Sulla sua duttilità.
"Negli ultimi anni ho fatto un po' di tutto. Le cose cambiano in base agli allenatori".

Dove ti farà giocare Mourinho?
"Non lo so, vediamo quali saranno le sue scelte e dove vorrà schierarmi".

Sul giro per Roma da vincitori.
"Il giro in pullman oggi è stato fantastico. Fin dalla prima partita avevamo capito quanto gli italiani ci sarebbero stati vicini. L'abbiamo sentito subito. Mi ricordo benissimo l'azione del gol, l'ho rivisto tante volte, ma lo ripeto, la nostra forza è stato il gruppo. Adesso andrò al mare un po' con la mia famiglia".

Sei stato il primo ad avvicinarti a Spinazzola dopo l'infortunio.
"Ho visto Leonardo che è scoppiato a piangere, mi è venuto istintivo. Volevo dimostrargli che ero vicino. Ci è già passato, tornerà più forte di prima".