Franco Peccenini è stato uno dei protagonisti dello storico terzo posto che la Roma ottenne nella stagione 1974/75. C'era anche lui oltre a Loris Boni all'evento tenutosi nella sede dell'UTR per presentare il libro di Franco Bovaio che celebra proprio quell'annata. 

Parliamo dell'annata magica del terzo posto 1974/75. Che ricordi hai di quella squadra?
"Tutti ricordi bellissimi, esaltati anche da una partenza non troppo favorevole. Dalla quinta o sesta giornata in poi abbiamo inanellato una serie di risultati che poi c'ha portato a quel famoso terzo posto che è rimasto impresso un po' a tutti perché in quel periodo la Roma non aspirava spesso a piazzamenti migliori".

A livello di tifo, di sentimenti, cosa manca all'ambiente Roma rispetto a quel periodo?
Non manca niente perché la costante è stata proprio il tifo in tutti questi anni e ne sono passati tanti da quando calcavo il prato dell'Olimpico io. Il tifo è rimasto uguale, se vogliamo è un po' più asettico rispetto a una volta perché sono stati tolti dei riferimenti importanti, tipo andare a vedere gli allenamenti. Con noi si aveva la possibilità di vedere gli allenamenti durante la settimana, ora la squadra  è tenuta un po' lontana e questo ha fatto sì che qualcosa di perdesse, quantomeno nel rapporto

Che pericoli corre la Roma nella sfida di domenica contro la Samp?
"I pericoli della Roma non sono tanto negli avversari quanto nella Roma stessa. Se pensi a quando è venuta la Spal doveva essere una passeggiata invece è stata una cocente sconfitta. Quindi fare un pronostico sulle partite della Roma è sempre difficile, questo è un grosso punto interrogativo che suscita molte perplessità perché la Roma in casa avrebbe dovuto e dovrebbe affrontare l'avversario e 'mangiarselo'. Purtroppo tra l'anno scorso e quest'anno abbiamo assistito a prestazioni non all'altezza".