Prima la ristrutturazione del settore giovanile. Poi una sistematina alla squadra Femminile. Ora sotto con il settore scouting. Tiago Pinto non si ferma e ieri ha dato alle stampe la nuova formazione degli scout, comparto a cui il dirigente portoghese (come la proprietà) crede tantissimo in funzione delle fortune del club. Allora, la prima novità è che è stato azzerato il settore. Via Cavallo, via Luxoro, via Petrachi (nipote di Gianluca), via chiunque altro, ecco a voi i cinque nomi nuovi che dovranno supportare la società nella ricerca dei nuovi talenti. Vediamo allora il nuovo quintetto di Trigoria, che non sarà di Buenos Aires come avrebbe scritto Manuel Vazquez Montalban, ma che è di prima scelta.

Dunque, il primo nome, come peraltro si sapeva da tempo, è quello del portoghese Josè Fontes, ex Leicester, scout con cui Pinto era in contatto da mesi (questo per dire che non è un figlio legittimo di Mourinho). Il secondo è quello di Enrico Paresce che ritorna a Trigoria dove aveva lavorato ai tempi di Sabatini prima di trasferirsi al Milan quando Petrachi cambiò completamente il settore. Il terzo è Mauro Leo ex di Juventus e Inter. Il quarto è Javier Weimar, ex di Racing Avallaneda e Bayer Leverkusen. Il quinto è Alessio Scarchilli che certo non ha bisogno di presentazioni e che già da un po' di tempo, oltre che voce tecnica nelle telecronache di una Roma tv che non c'è più, collaborava con il settore scouting, lavoro cominciato con Petrachi.

C'è da dire che la Roma ha specificato come non ci sia un capo scouting, tutti faranno riferimento a Tiago Pinto, lavoreranno a Trigoria, a stretto contatto con match analyst e staff tecnico. Il lavoro degli scout è già cominciato il primo luglio scorso. Ognuno seguirà campionati e continenti diversi, con un occhio mai così attento ai mercati calcistici emergenti. L'obiettivo è quello di un approccio moderno alla questione, in grado di scandagliare differenti mercati. Sarà un team che dovrà avere ambizione e una buona esperienza internazionale.