José Mourinho il giorno dopo. Il giorno dopo il primo bagno di folla romano. Rigorosamente a distanza, come impongono i tempi e soprattutto la legge italiana per chi ha transitato recentemente in Inghilterra. Quarantena light, cinque giorni di maggiore attenzione al distanziamento, uso della mascherina costante e un semi-isolamento con tampone quotidiano. Nonostante questo il tecnico di Setubal si sta ambientando velocemente, perché di presenza, malgrado tutto (tanto per citare una delle frasi - della Sud - che campeggia adesso sui muri di Trigoria), è tutta un'altra cosa. L'ha detto anche nella sua prima intervista da romanista: vuole sentire, vuole vedere, vuole il contatto. Con i giocatori - dovrà attendere ancora per averli tutti - e con i suoi collaboratori. Niente più chiamate da remoto, ma sguardi, colloqui di persona, molto più funzionali in un periodo di programmazione e costruzione.

È quanto accaduto ieri a Trigoria, quando Mourinho si è intrattenuto a lungo con Tiago Pinto, che doveva relazionarlo sulle ultime operazioni di mercato e con il quale si sta già parlando del sostituto dello sfortunato Spinazzola. Una grana in più che Mou però può gestire di presenza. Ci vorrà un regalo in più per lo Special One da parte dei Friedkin e del general manager suo connazionale. Il primo giorno da operativo a Trigoria è stato per José Mourinho un giorno di lavoro: il suo nuovo ufficio, in bella mostra anche sui social del club, gli permette già di lavorare sodo. C'è tanto da definire ancora, meglio se prima che arrivino tutti i giocatori: a partire dal raduno fino alla Conference League: save the date, 19 agosto. In mezzo il ritiro vero e proprio che la Roma svolgerà a Trigoria nella prima parte. A fine mese - data papabile il 26 - trasferimento in Portogallo (la zona dovrebbe essere quella di Faro), dove a causa della variante Delta del Covid è stato ripristinato il coprifuoco notturno. Cosa che alla Roma, che non va certo per la movida, interessa ben poco. Più di un mese insieme: per essere squadra, come annunciato nella sua prima intervista. Cristante sarà l'ultimo ad arrivare, ma anche l'unico a tardare per le vacanze. E poi le amichevoli: nessuna ancora confermata, qualcosa è in piedi con Reggina e Craiova. Mou ha però ben chiaro l'iter e il grado di difficoltà a salire. L'Olimpico, che si "libera" oggi dagli Europei 2020, al momento è da escludere come sede delle gare di pre-campionato.

Nel frattempo prosegue il lavoro di una parte della squadra con il nuovo preparatore Rapetti, il più attivo, visto il ruolo, tra i nuovi collaboratori di Mourinho, che ha "incontrato "conosciuto" i calciatori a distanza e li ha trovati carichi: Kumbulla, Reynolds, Ibanez, Smalling, Diawara, Darboe, Veretout, Calafiori, El Shaarawy e Zaniolo stanno svolgendo sessioni di preparazione atletica programmate individualmente per essere al meglio l'8 luglio. Data in cui inizierà tutto sui campi di Trigoria (il 6 ci sarà il raduno con i primi rituali test). Allenamenti «tosti», assicurano i calciatori. Tra i più motivati Zaniolo, che con il nuovo allenatore ha già instaurato un feeling e non vede l'ora di tornare a giocare. Si lavora incessantemente anche alla conferenza di presentazione di Mourinho, che potrebbe essere fissata per mercoledì 7. La logistica - specie in tempi di Coronavirus - è imponente e la Roma vuole ripristinare la presenza dei giornalisti (attesi anche dall'estero). Favorita tra le location quella del Campidoglio.